24 Settembre 2022

Calenda rompe l’accordo col pd, ma +Europa vuole proseguire

Dopo soli quattro giorni Calenda stralcia il documento da lui stesso preparato: “Non intendo andare avanti”.

Il leader di Azione non si consulta nemmeno coi suoi alleati di +Europa. E la Bonino risponde: ”Credo non sia serio cambiare opinione ogni tre giorni”.

Nel giro di poche ore Calenda fa retromarcia e blocca l’accordo col pd, lasciando i suoi alleati di +Europa in una situazione difficilissima, mettendo in seria difficoltà l’intero schieramento e soprattutto non mantenendo la parola data solo quattro giorni fa.

“E’ una delle decisioni più sofferte – ha detto – ma non intendo andare avanti con questa alleanza”. A fargli cambiare idea, ha spiegato, è stata l’aggiunta di quelli che definisce “pezzi stonati”, ovvero sinistra italiana di Fratoianni, i verdi di Bonelli, la compagine di Di Maio e perfino Tabacci, che naviga nel centro da molto più tempo del leader di Azione.

“Quattro giorni fa, quattro non 40, il Pd, Calenda, Più Europa siglano un accordo politico, peraltro per ironia della sorte la bozza scritta da Calenda stesso – afferma una Bonino incredula su la7 – Benissimo, bravi tutti, applausi. Da giovedì io comincio a sentire rumori su Calenda che ‘non regge i suoi’ e arriviamo ieri col segretario del mio partito, Della Vedova, che ha la pazienza di un santo e che ancora prova a parlare con Calenda”. La senatrice di +Europa, ospite nella trasmissione In Onda, su la7, prova a ricostruire tutti i passi dell’accordo saltato, e nonostante gli sforzi di recuperare di Della Vedova, segretario di +Europa, Calenda sosterrebbe secondo la radicale “inutile che ci vediamo, è una perdita di tempo”. La Bonino entra nel merito della questione: ”Stamattina da Benedetto Della Vedova apprendiamo ‘Calenda ci ha detto che la cosa è chiusa, amen e arrivederci”. Se sia stato un incidente di percorso o premeditato, ovviamente la Bonino non può saperlo: ”Non lo so, io avevo molta fiducia. Credo non sia serio cambiare opinione ogni tre giorni specialmente da una forza politica che si candida a partecipare al governo di un Paese. Io su questa strada non lo posso seguire. Lunedì il segretario del mio partito ha convocato una direzione, parleremo, ma ad oggi la situazione è che Calenda ha chiuso e sbattuto la porta”.