1 Ottobre 2022

Calenda a tutto campo: elezioni, tasse, Pd, Conte e Meloni

Conferenza stampa di Calenda, che presenta il nuovo polo dei liberali

Calenda presenta il programma di Azione e Italia viva e apre le porte a chi è disponibile

In una conferenza stampa per la presentazione del programma di Azione e Italia viva, Carlo Calenda interviene su molteplici temi.

Porte aperte a Cottarelli, Bonino e Bentivogli

“Italia viva e Azione oggi sono l’unica forza politica ad avere la stessa collocazione in Europa. Abbiamo fatto un accordo per costruire Gruppi unici e avviare la costruzione di un grande partito liberale, popolare e riformista immediatamente dopo le elezioni. Agli amici di Più Europa, che siedono nel nostro stesso Gruppo nel Parlamento europeo, dico avete fatto una scelta sbagliata, contraddittoria e incoerente”. In ogni caso “per persone come Cottarelli, Bonino, Bentivogli e tante altre le porte di questo progetto, per quanto mi riguarda, continueranno ad essere aperte”.

Tasse diminuite e niente patrimoniale

“Le tasse vanno diminuite in questo Paese. Punto. Solo una persona che non percepisce quanto il Paese sia provato da anni di Covid, dalla guerra, dall’inflazione può proporre patrimoniali e o tasse di successione”.

Salario minimo

“Siamo a favore di un salario minimo, della cancellazione delle false cooperative e di una legge sulla rappresentanza per evitare i contratti pirata. Nessuno dovrebbe lavorare per meno di nove euro l’ora, ma non siamo per un irrigidimento indiscriminato dei contratti che porta solo disoccupazione, in un mondo in cui la specializzazione cambia continuamente”.

Meloni a capo di un partito post fascista

“Fiamma vuol dire un partito dichiaratamente post fascista, nata dalla storia della Repubblica sociale. Se le liste non rispecchieranno le dichiarazioni che Meloni ha fatto, il problema non sarà il fascismo in Italia, il problema sarà che i leader dei grandi Paesi europei non le stringeranno la mano”.

Pd sarà nuovamente alleato con il m5s

“Voglio dire agli elettori del Partito democratico, con cui ho davvero tentato di fare un’alleanza fondata sull’agenda Draghi, una cosa chiara che devono sapere: cinque minuti dopo le elezioni si rialleereanno con i Cinquestelle, basta vedere le dichiarazioni di di Orlando, di Emiliano, di Boccia, di Bettini”.

Con quattro poli non esiste voto utile

“Non esiste il voto utile perché sono in campo quattro coalizioni, non due: anche perché il Pd ha combinato un gigantesco disastro, facendo un incrocio non riuscito tra un Comitato di liberazione nazionale che include chi ha votato la sfiducia a Draghi e una fiducia sull’agenda Draghi”.

(Foto: agenzia Dire)