25 Settembre 2022

Fi: caos liste in Campania, altri consiglieri comunali lasciano il partito

Ancora addii in Campania per Forza Italia. Dopo l’annuncio ieri dei quattro parlamentari uscenti Domenico De Siano, Antonio Pentangelo, Carlo Sarro e Marzia Ferraioli, oggi è la volta di altri esponenti locali del partito. I primi ad annunciare che lasceranno Forza Italia sono stati Luigi Vuolo, assessore comunale a Lettere (Napoli) e coordinatore del movimento giovanile di Forza Italia dell’area stabiese-Monti Lattari, e Maria Laura Del Sorbo, presidente del Consiglio comunale nonché coordinatrice cittadina del comune di Lettere.

“Abbiamo assunto e accettato gli incarichi di partito dopo anni di militanza ma soprattutto in riferimento ad una figura territoriale che ha rappresentato le istanze dei giovani di tutta l’area stabiese-sorrentina – spiegano Vuolo e De Sorbo – ma quando il nostro coordinatore provinciale ci ha comunicato di non essere stato tenuto in considerazione per nessuna posizione nella prossima tornata elettorale, nonostante il suo aver istituto insieme a noi il più folto gruppo giovanile di tutta la Campania e una consistente compagine di militanti e simpatizzanti del partito, è venuta meno la rappresentanza del nostro territorio e quindi anche le ragioni che mi hanno legato ad assumere gli oneri e gli onori di questa carica”.

A seguire è stata la volta di Gennaro Calabrese capogruppo consiliare di Forza Italia a Sant’Antonio Abate (Napoli) nonché coordinatore dei Giovani di Forza Italia della provincia di Napoli. “La vicenda candidature – spiega Calabrese – è relativa. Quello che più di ogni altra cosa mi ha spinto a questa sofferta ma coerente decisione è stata la gestione regionale del partito, l’assenza di un confronto coi territori e l’adozione di criteri che esulano da quelli della meritocrazia, della militanza e, direi, del buon senso”. Infine è toccato a Evangelista Campagnuolo, consigliere comunale di Sant’Agata de’ Goti (Benevento), attuale vice coordinatore regionale di Forza Italia Giovani.

“L’assoluta assenza di un confronto su come determinare il principio di rappresentatività dei territori ed in particolare dei giovani militanti del partito è davvero intollerabile. Spiace perché anche nel Sannio come nelle altre province, dove registro un vero e proprio esodo di amici da Forza Italia, avevamo lavorato molto bene radicandoci fortemente su un territorio oggi fortemente mortificato dalla nuova dirigenza di Forza Italia”, dichiara.