martedì29 Novembre 2022
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Elezioni: Palamara, ‘tema giustizia è messo ai margini, votare partiti garantisti’

Ancora una volta Palamara attacca il sistema e la politica Italiana indifferente all’inefficienza della Giustizia. “L’associazione ‘Oltre il sistema’ guarda...

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Ancora una volta Palamara attacca il sistema e la politica Italiana indifferente all’inefficienza della Giustizia.

“L’associazione ‘Oltre il sistema’ guarda con attenzione al programma di quelle forze politiche che sul tema della giustizia pongono il garantismo al centro della propria agenda politica: invito quindi gli elettori a scegliere per quei partiti che sono profondamente garantisti. Purtroppo però in questa prima fase della campagna elettorale sembra che il dibattito sulla giustizia venga messo ai margini”. Lo dice in una intervista Luca Palamara, ex membro del Consiglio superiore della magistratura ed ex presidente dell’Anm, facendo un appello agli elettori in vista delle elezioni del 25 settembre. “E, fatto ancora più grave, in netto ostacolo alle dichiarazioni rese da chi come Carlo Nordio ha deciso di metterci la faccia e di esporre un proprio programma per dare al Paese una giustizia più giusta, una parte dell’informazione – continua Palamara – utilizza questo o quel magistrato compiacente appartenente guarda caso alla stessa area politica per trascinare la magistratura su un terreno di contrapposizione visto che le altre forze politiche nulla dicono al riguardo. Siamo e saremo sempre garantisti, certi che l’agibilità democratica di un Paese si basi innanzitutto su una giustizia scevra da condizionamenti politici, una giustizia equa e rapida”

Per quanto riguarda i vari programmi sulla giustizia dei partiti, Palamara è molto chiaro: per quanto riguarda il Pd “dopo essere stato per anni testimone del rapporto tra politica e magistratura, mi viene facile la battuta del ‘predicano bene e razzolano male’. Se guardiamo alla storia del Pci-Pds-Ds, dall’abolizione della immunità parlamentare alle pericolose e spericolate ingerenze della politica sulla magistratura e viceversa, diventa difficile per il Pd proporre un programma di riforma della giustizia che sia credibile e che non sia demagogia”. Capitolo Cinque Stelle: secondo l’ex presidente dell’Anm, “il Movimento di Conte ha dimostrato di voler cambiare il sistema ma purtroppo ha finito per essere cambiato dal sistema stesso”.

“Io credo – sottolinea – che per quanto riguarda la giustizia, vista la crisi in cui è piombata la magistratura pervasa da un correntismo e da un carrierismo scevro purtroppo dal merito, sia necessario ripartire dalla qualità”. Nel centrodestra “Ci sono personalità molto importanti, come Nordio ad esempio, che hanno dato prova sia teorica che pratica di grande sapienza e di grande equilibrio. Credo che la politica abbia il dovere morale di rimettere al centro il merito e la competenza per arrivare ad una riforma della giustizia che sia davvero strutturale e non quel pannicello caldo che ci ha proposto la Cartabia. L’associazione ‘Oltre il sistema’ sarà a fianco di chiunque farà del garantismo e del merito non solo la propria bandiera ma un programma di azione concreto”.

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