giovedì8 Dicembre 2022
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Mosca: Dmitry Peskov serie misure di ritorsione se l’UE conferma le restrizioni per i visti ai cittadini Russi.

Mosca. “Serie misure di ritorsione” saranno prese da Mosca se ci saranno restrizioni da parte dell’Ue in merito ai visti...

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Mosca. “Serie misure di ritorsione” saranno prese da Mosca se ci saranno restrizioni da parte dell’Ue in merito ai visti per i cittadini russi. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, al canale televisivo Rossiya-1. “In effetti, per molti dei nostri concittadini sarà estremamente spiacevole se verranno introdotte tali restrizioni, anche se bisogna guardare con attenzione, questo non è un ambiente monolitico in termini di iniziative del genere. Vediamo come va a finire”, ha affermato Peskov, sostenendo che si tratterebbe di una decisione “senza precedenti” che richiederebbe “misure di ritorsione serie da parte nostra”.

“Qualsiasi confronto finisce con la distensione, qualsiasi situazione di crisi finisce al tavolo delle trattative. Sarà così anche questa volta. Difficilmente accadrà presto, ma accadrà”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando in un’intervista a Pavel Zarubin la situazione dei rapporti con l’Unione Europea e gli Stati Uniti.

“Il fatto che armi tedesche siano in mano a soldati nazionalisti che stanno sparando ai nostri ragazzi è mostruoso. Il fatto che la Germania ed altri Stati europei sostengano un Paese il cui regime consente ai nazisti di camminare per le strade non è meno terribile”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista sul canale televisivo Rossiya-1 nel giorno in cui il primo ministro ucraino, Denys Shmygal, è in visita in Germania per chiedere più sostegno.

“La Russia non è più una fornitrice di energia affidabile” in quanto ha “rotto i suoi contratti”. A lanciare l’accusa è stato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dopo l’annuncio da parte di Mosca dello stop a tempo indeterminato del flusso sul gasdotto Nord Stream a causa di un presunto guasto in una stazione di compressione. Scholz ha poi sostenuto che la morte e la distruzione in Ucraina sono le conseguenze più gravi della guerra di Putin, ma ha anche espresso la sua vicinanza alla popolazione tedesca preoccupata per l’aumento dei prezzi. “La causa di questa situazione molto, molto difficile è l’invasione russa dell’Ucraina”, ha specificato. Scholz, tuttavia, si è detto convinto che “ce la caveremo durante l’inverno”. Oggi il ministero dell’Economia tedesco ha twittato che è all’85% il livello di stoccaggio di gas nel Paese rispetto alle sue capacità massime.

Botta e risposta tra Mosca e Berlino, veniamo “di nuovo offesi” dalla Germania, gli ha replicato il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, secondo cui la Germania è “un Paese ostile” perché “ha imposto sanzioni contro l’intera economia della Russia e dei suoi cittadini” e “fornisce all’Ucraina armi letali dirette contro le nostre forze armate. In altre parole, ha dichiarato una guerra ibrida alla Russia e agisce come un nostro nemico”.

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