giovedì8 Dicembre 2022
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Energia: Spada (Assolombarda), ‘varare subito tetto gas e piano razionamenti imprese’

Tutto fermo per le elezioni imminenti ? oppure Draghi aspetta il l’ennesimo fallimento della politica Italiana nel nominare un nuovo...

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Tutto fermo per le elezioni imminenti ? oppure Draghi aspetta il l’ennesimo fallimento della politica Italiana nel nominare un nuovo Governo ?

“Draghi metta tutto il suo peso negoziale in Europa per ottenere un tetto al prezzo del gas”. Ad affermarlo è Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’ che sollecita l’esecutivo dimissionario ad agire. “Sul gas bisogna agire adesso. Draghi ha la credibilità per farlo. Fondamentale anche separare il mercato dell’energia da quello del gas” sostiene Spada spiegando che il tetto al prezzo del gas “non può che essere europeo. Certo, se non si riuscisse a ottenere dovremmo valutare altri interventi. Ma ora è meglio non pensarci, serve agire insieme, come Europa”. Quanto alla necessità di altre misure necessarie il numero uno di Assolombarda suggerisce di “passare dalle parole ai fatti sull’electricity release e destinare 17 terawattora prodotti con le rinnovabili alle imprese, a prezzo calmierato” ed inoltre “il credito d’imposta per l’efficienza energetica sia esteso a tutto il Paese”.

Quanto all’ipotesi di razionamenti per Spada “serve subito un piano. Poi se non servirà tanto meglio. Perché non rimandare l’accensione dei riscaldamenti al 15 novembre? Il riscaldamento del pianeta è negativo ma in questo caso ci agevola”. Sulla opportunità di togliere le sanzioni alla Russia il presidente di Assolombarda osserva come sia “ovvio che per le imprese quando i mercati sono liberi da vincoli è meglio. Ma siamo allineati alle decisioni del governo: la libertà viene prima”. I temi che dovrà affrontare il prossimo governo per Spada sono prioritariamente “lavoro e giovani, con il taglio del cuneo. E poi l’indipendenza energetica. Basta con la politica dei no ai termovalorizzatori e ai rigassificatori. E anche al nucleare” conclude.

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