lunedì28 Novembre 2022
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Re Carlo III primo discorso alla nazione.

In primis un caloroso ringraziamento “alla mia cara mamma, grazie per il tuo amore“ La sua devozione mai venuta meno’...

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In primis un caloroso ringraziamento “alla mia cara mamma, grazie per il tuo amore

La sua devozione mai venuta meno’

Il giorno del suo 21mo compleanno, nel 1947, Elisabetta promise che la sua vita sarebbe stata “al servizio dei suoi popoli”, quella “fu più di una promessa”. Lo ha ricordato il re Carlo, nel suo primo discorso alla nazione all’indomani della morte della regina. “Fu un profondo impegno personale che ha definito tutta la sua vita. Ha fatto sacrifici per il dovere. La sua dedizione e la sua devozione come Sovrana non hanno mai vacillato, nei momenti di cambiamento e di progresso, nei momenti di gioia e di festa e nei momenti di tristezza e di perdita”, ha sottolineato Carlo.

“Questo è anche un momento di cambiamento per la mia famiglia. Conto sull’aiuto amorevole della mia amata moglie Camilla. In riconoscimento del suo leale servizio pubblico dal nostro matrimonio 17 anni fa, diventa la mia Regina consorte”.

Con l’ascesa al trono e “le nuove responsabilità, la mia vita naturalmente cambierà”. E’ uno dei passaggi del discorso alla nazione di Carlo, 74 anni a novembre, diventato re ieri alla morte della madre. “Non mi sarà più possibile dedicare così tanto tempo ed energie agli enti di beneficenza e alle questioni che mi stanno così a cuore – ha ammesso – Ma so che questo importante lavoro continuerà nelle mani fidate di altri”.

E poi, parlando del suo nuovo ruolo, ha assicurato ai sudditi del regno: “Cercherò di servirvi con lealtà, rispetto e amore, come ho fatto per tutta la mia vita”.

Dopo aver parlato di William e Kate, che diventano i nuovi principi del Galles, Carlo ha citato anche il suo secondogenito Harry e la moglie Meghan. “Esprimo il mio amore per il principe Harry e Meghan, mentre continuano a costruire le loro vite all’estero”

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