martedì29 Novembre 2022
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Energia: Cingolani, ‘subito tetto Ue a prezzo gas per tenere sotto controllo bollette’

‘lettera a Commissione pesa come macigno, prossimo inverno sotto controllo ma serve rigassificatore, siamo in anticipo con 90% stoccaggi’ “Occorre...

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‘lettera a Commissione pesa come macigno, prossimo inverno sotto controllo ma serve rigassificatore, siamo in anticipo con 90% stoccaggi’

“Occorre introdurre il price cap, non dico per tornare ai prezzi di un anno e mezzo fa ma almeno per evitare certi picchi inaccettabili. Poi occorre disaccoppiare il prezzo dell’energia per slegare almeno quella prodotta con le fonti rinnovabili da quello del gas”. Lo ribadisce in un’intervista alla ‘Stampa’, alla vigilia della riunione dei ministri Ue dell’Energia, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che assieme agli omologhi di altri 14 Paesi Ue ha inviato ieri alla Commissione europea una lettera per chiedere nuovamente il tetto al prezzo del gas. Una lettera che, a detta del ministro, “rappresenta un macigno. Se un’istanza di questo livello fosse ignorata bisognerebbe farsi qualche domanda”.

Cingolani sottolinea anche che “la borsa del gas di Amsterdam non funziona: il Ttf non riflette assolutamente la situazione del mercato e le quotazioni sono innaturali”. In ogni caso, il ministro rivendica il lavoro svolto finora, visto che “per calmierare i prezzi dell’energia abbiamo stanziato più di 60 miliardi in un anno” e abbiamo ridotto “rapidamente la dipendenza dal gas russo passando dal 40% al 20%”. Grazie al lavoro svolto dagli operatori, “in particolare Snam, che ha fatto un lavoro eccellente, e poi il Gestore dei servizi energetici, l’Autorità per l’energia e l’Eni, che ha messo molte riserve a disposizione”, l’Italia ha raggiunto in anticipo il 90% di riempimento degli stoccaggi, “un piccolo vantaggio temporale” che “ci consente di stoccare altro gas: arrivare al 92-93% è cruciale”. Questo significa che “il prossimo inverno è più o meno sotto controllo”.

“Ma per avere le scorte necessarie ad affrontare quello successivo – afferma Cingolani – dobbiamo essere in grado di presentarci nel 2023 col primo rigassificatore messo in rete”, cioè Piombino. Intanto, questo pomeriggio, l’Arera comunicherà le tariffe della luce di ottobre, per cui si prevedono rincari del 60%.

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