mercoledì1 Febbraio 2023
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Cina: Xi trionfa al Congresso e liquida il primo ministro Li

Solo conferme dal congresso del Partito comunista cinese, che ha riaffermato l’intangibile leadership presidente Xi Jinping, ribadendo come egli abbia...

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Solo conferme dal congresso del Partito comunista cinese, che ha riaffermato l’intangibile leadership presidente Xi Jinping, ribadendo come egli abbia il controllo totale della macchina politica del Paese, alla cui guida resterà per un altro mandato di cinque anni. E questo controllo è apparso evidente con la rimozione del primo ministro Li Keqiang , numero 2 del Paese, che, al contrario di Xi, è un sostenitore delle riforme orientate al mercato, mentre il presidente punta a espandere il controllo statale sull’economia. Il congresso si è concluso con la scontata condivisione da parte del Partito delle linee politiche di Xi, che intende rafforzare il ruolo del Pcc come asse centrale del futuro del Paese. L’annunciata rimozione di Li, sebbene non inaspettata, resta comunque un fatto clamoroso, che segnala come Xi eserciti uno strettissimo controllo sulla seconda economia più grande del mondo. La risoluzione, approvata oggi dalla massima assemblea del Pcc, è una conferma di questo, anche se non ce n’era probabilmente bisogno. Nella risoluzione, infatti, si legge che il Congresso ”invita tutti i membri del partito ad acquisire una profonda comprensione del significato decisivo di stabilire la posizione centrale del compagno Xi Jinping nel Comitato centrale del partito e nel partito nel suo insieme e di stabilire il ruolo guida del pensiero di Xi Jinping”. Una vittoria su tutta la linea, verrebbe da dire per Xi Jinping e la sua ideologia. Li Keqiang faceva parte dei sette membri del Comitato permanente del Politburo del partito, quattro dei quali, compreso il primo ministro (che resterà in carica per i prossimi sei mesi, anche se da tempo sembrava ormai lontano dalla stretta cerchia dei collaboratori di Xi), non fanno ora parte del nuovo Comitato Centrale, composto da 205 membri (solo undici le donne), formalmente eletto nella sessione di chiusura. Nel corso dei lavori del congresso ha fatto sensazione come l’ex presidente cinese Hu Jintao, predecessore di Xi come leader del partito, sia stato fatto scendere dal palco, quasi contro la sua volontà, facendo nascere in molti le speculazioni  sul suo effettivo stato di salute e se questa abbia in qualche modo motivato l’episodio. Che Xi intenda andare avanti sulla strada attuale, in termini di sfide interne e confronto con l’estero ,è stato chiaro dal rapporto che ha letto durante la sessione di apertura del congresso, una settimana fa.  Xi ha sottolineato il ruolo centrale del Partito Comunista, espandendo il controllo statale sulla società e sull’economia.  “Il Partito Comunista Cinese sta ancora una volta intraprendendo un nuovo viaggio in cui dovrà affrontare nuove prove”, ha affermato.

 

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