sabato28 Gennaio 2023
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Corea del Sud: ancora centinaia di dispersi dopo la strage di Halloween

Sono ancora centinaia le persone che risultano disperse dopo la strage di Halloween a Seul, quando la folla che stava...

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Sono ancora centinaia le persone che risultano disperse dopo la strage di Halloween a Seul, quando la folla che stava festeggiando ha imboccato uno stretto vicolo spingendo e non accorgendosi di chi veniva calpestato a morte o stava soffocando. Il bilancio ufficiale, fornito dalle autorità di Seul, parla di almeno 153 morti – di cui 97 donne e 20 cittadini non coreani -. Ma il numero dei morti potrebbe aumentare perché circa due dozzine di persone sono ricoverate in condizioni definite critiche. La polizia e la Municipalità di Seul hanno lanciato un appello a famiglie e amici a denunciare la scomparsa di chi aveva detto che avrebbe festeggiato a Itaewon (il quartiere della strage) e non ha più dato notizie di sé.  La polizia stima che circa 100.000 persone si fossero radunate a Itaewon, un quartiere nel centro di Seul noto per la sua vita notturna, per Halloween. .Intorno alle 22:40 di sabato (ora locale) la folla si è riversata in uno stretto vicolo in salita, bloccando molte persone per circa un’ora e mezza. Dei video mostrano i primi soccorritori che eseguono massaggi cardiaci su persone prive di sensi adagiate per terra mentre ancora la musica risuona a tutto volume dai bar e dai locali notturni. A pochi isolati da Itaewon intorno alle 3 del mattino, c’erano ancora persone  in costume, riuscite a fuggire dalla strage, che cercavano di prendere un taxi per tornare a casa.

“Non avevo idea di cosa stesse succedendo finché non è arrivata la polizia”, ​​ha detto una giovane donna che ai cronisti ha riferito di non avere capito quel che stava accadendo a pochi metri da lei. ”Ero dall’altra parte della strada. Ho saputo cosa è successo quando la polizia ci ha detto di andarcene”.

I sopravvissuti che sono rimasti feriti sono stati portati  in diversi ospedali della la città dopo che i pronto soccorso di quelli più vicini a Itaewon hanno raggiunto la capacità massima. I corpi di alcuni delle vittime hanno dovuto essere collocati in palestre, trasformate in obitori di emergenza, mentre gli agenti della scientifica lavoravano per identificarli. In un discorso alla nazione, il presidente Yoon Suk-yeol ha parlato di “tragedia e un disastro che non sarebbero dovuti accadere”, dichiarando il lutto nazionale e chiedendo preghiere per le vittime e lo loro famiglie.

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