martedì31 Gennaio 2023
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Gb: consumatori nel panico, Royal Mail in sciopero per il Black Friday

La notizia che i lavoratori della Royal Mail (il servizio postale del Regno Unito) sciopereranno sia in occasione del Black...

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La notizia che i lavoratori della Royal Mail (il servizio postale del Regno Unito) sciopereranno sia in occasione del Black Friday che del Cyber ​​Monday sta gettando nel panico milioni di britannici che, da mesi, stanno aspettando questi giorni, un paradiso per chi vuole comprare qualsiasi oggetto servendosi dell’e-commerce. Gli scioperi sono stati indetti per rivendicazioni legate soprattutto alla retribuzione e alle condizioni di lavoro. Il sindacato dei lavoratori della comunicazione (CWU) raccomanderà a circa 115.000 dei suoi membri di rifiutare un’offerta di retribuzione di circa il 9% distribuita su due anni. L’organizzazione sindacale ha comunque annullato altri due giorni di sciopero (indetti originariamente per il 12 e il 14 novembre),  dicendo di voler intraprendere un’azione più “proporzionata”. L’appello della Royal Mail ai lavoratori a non scioperare nel “periodo più trafficato dell’anno” sembra essere caduto nel vuoto. Il sindacato ha definito l’offerta retributiva di Royal Mail “derisoria” e ha affermato che i giorni di sciopero includono due dei fine settimana più redditizi dell’anno per lo shopping online e sconti promozionali presso i rivenditori. I lavoratori si asterranno dal lavoro il 24 e 25 novembre, noto come Black Friday, e poi di nuovo il 30 novembre e il 1° dicembre, solo due giorni dopo il Cyber ​​Monday, uno dei giorni più impegnativi per lo shopping online. Un portavoce della Royal Mail ha dichiarato che l’azienda ha proposto aumenti salariali per un valore del 9% in due anni, nonostante una perdita di 219 milioni di sterline nella prima metà dell’anno, accusando poi il sindacato di fare un ”gioco pericoloso con il lavoro dei suoi iscritti e con il futuro di Royal Mail”. Da parte sua il segretario generale del sindacato, Dave Ward, ha affermato che gli scioperi di 48 ore sono una protesta per quella che ha definito la ‘”Uberizzazione” del servizio postale, inclusi “cambiamenti diffusi… che introducono autisti in stile Uber, chiusure dei centri postali e modifiche al lavoro domenicale” .

 

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