giovedì2 Febbraio 2023
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Cina: stretta di Pechino sul settore immobiliare in crisi

La crisi del settore immobiliare, che da molti mesi è in ginocchio, ha spinto le autorità centrali cinesi ad adottare...

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La crisi del settore immobiliare, che da molti mesi è in ginocchio, ha spinto le autorità centrali cinesi ad adottare misure drastiche per ridare credibilità ad un comparto che, per anni, è stato di traino alla seconda economia mondiale. Oggi le autorità cinesi hanno annunciato l’adozione, da parte del regolatore dell’attività bancaria e dalla Banca della Cina, di misure radicali per salvare il settore immobiliare in difficoltà, con un piano con 16 punti di direttive interne per promuovere lo “sviluppo stabile e sano” del settore. Le misure comprendono il sostegno al credito per gli sviluppatori di alloggi carichi di debiti, il sostegno finanziario per garantire il completamento e la consegna dei progetti ai proprietari di case e l’assistenza per i prestiti a pagamento differito per gli acquirenti di case. Non è certo una coincidenza che l’ufficializzazione del piano (di cui da tempo si attendeva l’emanazione) sia arrivata nello stesso giorno in cui la Commissione sanitaria nazionale ha emesso 20 regole per “ottimizzare” la politica zero Covid di Pechino, in cui alcune restrizioni sono state allentate per limitarne l’impatto sociale ed economico. Le notizie relative alle misure per il settore immobiliare e alle nuove politiche anti-Covid sono state accolte bene dai mercati, con le azioni di Hong Kong e Pechino sono rispettivamente del  3,0% e dell’ l’1,6%.

Nel 2020 Pechino ha imposto restrizioni ai prestiti diffusi agli sviluppatori immobiliari, acuendo i problemi di liquidità e determinando condizioni di insolvenza sui pagamenti delle obbligazioni. Su tutti il caso dello sviluppatore Evergrande – il più grande della Cina, con progetti e cantieri aperti per centinaia di migliaia di unità abitative – che si è ritrovato a corto di liquidità e quindi nell’impossibilità di portare avanti le proprie strategie, tra le proteste mutuatari e acquirenti di case che, dopo avere pagato gli anticipi, non hanno mai visto i lavori cominciare.  Le nuove misure hanno enfatizzato la “garanzia della consegna degli edifici” e hanno ordinato alle banche di sviluppo di fornire “prestiti speciali” allo scopo. Secondo le anticipazioni di stampa, le autorità avrebbero imposto alle istituzioni finanziarie di trattare allo stesso modo le imprese immobiliari statali e private , chiedendo loro di collaborare ”attivamente con le imprese immobiliari in difficoltà nella gestione del rischio”. I prezzi delle nuove case sono in calo da più di un anno, mentre la domanda sta faticando a riprendersi a causa dei severi controlli in corso sulla pandemia che hanno smorzato la fiducia dei consumatori

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