mercoledì30 Novembre 2022
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Gb: gli inserzionisti tagliano la spesa per la tv , passando ai media digitali

Sarà un anno in rosso per l’industria televisiva britannica perché più di due terzi dei maggiori inserzionisti del Regno Unito...

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Sarà un anno in rosso per l’industria televisiva britannica perché più di due terzi dei maggiori inserzionisti del Regno Unito intendono ridurre la spesa per la TV tradizionale, poiché la recessione alimenta il passaggio ai media digitali. Secondo uno studio, di cui The Guardian ha fornito i contenuti, il 67% di 59 inserzionisti britannici taglierà sensibilmente il budget per passaggi pubblicitari. Quasi il 40% degli intervistati ha affermato di voler tagliare la spesa nei media “offline”, tra cui TV tradizionale, radio, carta stampata e cartelloni pubblicitari, autobus e manifesti. Una tendenza che peraltro fa eco alle dichiarazioni della scorsa settimana del cancelliere dello Scacchiere, Jeremy Hunt, che ha dipinto una prospettiva desolante per l’economia nei prossimi anni, affermando che il Regno Unito è di fatto in recessione. I budget di marketing sono tradizionalmente un obiettivo facile per i tagli quando le aziende devono affrontare risparmi significativi sui costi, in quanto possono essere tagliati rapidamente e avere un impatto finanziario immediato. Di conseguenza, le aziende sono destinate a concentrarsi sulla giustificazione della spesa di marketing, il che significa passare ai media digitali, dove il targeting e le prestazioni possono essere misurati a un livello più palese.
Un segno distintivo della strategia di marketing sarà il passaggio a una visione a breve termine, in cui le campagne vengono prenotate in tempi ristretti in base alle necessità immediate. 

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