martedì31 Gennaio 2023
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Animali: estesa la protezione internazionale per squali e tartarughe a rischio

Una nuova e rinnovata attenzione verso la salvaguardia di specie animali a rischio, in particolare la protezione degli squali, oggetto...

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Una nuova e rinnovata attenzione verso la salvaguardia di specie animali a rischio, in particolare la protezione degli squali, oggetto di una caccia indiscriminata per il commercio delle loro penne. E’ stato questo il risultato più evidente della conferenza internazionale sulla fauna selvatica che si è svolta a Panama City e che ha deciso anche alcune  significative misure di protezione per tartarughe, lucertole e rane, il cui numero è stato decimato dal commercio di animali domestici.

La  Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (nota come Cites, il cui protocollo viene costantemente osservato dalla Nazioni che ne fanno parte, in special modo per contrastare il commercio illegale di animali) ha anche respinto la proposta per riaprire il commercio dell’avorio, vietato dal 1989 e che ha dato buoni risultati, nonostante il fatto che  i bracconieri non diano tregua agli elefanti, intensificandone la caccia.

Il trattato internazionale sul commercio di specie selvatiche, adottato 49 anni fa a Washington, è stato elogiato per aver contribuito ad arginare il commercio illegale e insostenibile di avorio e corna di rinoceronte, nonché la caccia a balene e tartarughe marine. Ma, purtroppo, il trattato ha anche dei militi, come il fatto che la sua applicazione abbia difficoltà in alcuni Paesi  in via di sviluppo che, per mancanza di risorse economiche, non riescono a contrastare il commercio illegale, un business da 10 miliardi di dollari l’anno. Comunque, la Conferenza di Panama City ha avuto, a detta degli esperti, un grande risultato con la decisione di estendere la protezione per oltre 90 specie di squali, tra cui 54 specie di squali requiem, lo squalo testa di leone, tre specie di squalo martello e 37 specie di pesce chitarra. Molte di queste specie non avevano mai avuto protezione commerciale e ora il commercio commerciale sarà regolamentato. Le popolazioni globali di squali stanno diminuendo, con morti annuali dovute alla pesca che raggiungono circa 100 milioni di esemplari. Gli squali sono ricercati principalmente per le loro pinne, che vengono utilizzate in una zuppa che, in Cina e in altri Paesi dell’Asia, è una ricercata prelibatezza. La conferenza ha anche promulgato protezioni per dozzine di specie di tartarughe, lucertole e rane, comprese le rane di vetro, dalla particolare pelle traslucida le ha rese le preferite nel commercio di animali domestici. Anche diverse specie di uccelli canori hanno ottenuto protezione commerciale. Alcuni paesi africani e gruppi di conservazione avevano sperato di vietare il commercio di ippopotami. Una ipotesi che è stata bocciata perché, ad avviso di chi ha bocciato la proposta, molti Paesi hanno popolazioni di ippopotami sane e che il commercio non è un fattore del loro declino.

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