mercoledì1 Febbraio 2023
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India: proteste contro nuovo porto, assaltata stazione di polizia

Centinaia di manifestanti, che da mesi protestano contro un progetto portuale, hanno preso d’assalto una stazione di polizia nello Stato...

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Centinaia di manifestanti, che da mesi protestano contro un progetto portuale, hanno preso d’assalto una stazione di polizia nello Stato del Kerala, nel sud dell’India,  ferendo 36 agenti. Il  porto è stato costruito da Adani Ports e SEZ Ltd, di proprietà dell’uomo più ricco dell’Asia, Gautam Adani. Secondo i manifestanti, per lo più pescatori locali, il progetto da 900 milioni di dollari  sta causando l’erosione costiera e distruggendo i loro mezzi di sussistenza. Accusa che la società che sta portando avanti il progetto ha respinto. Le proteste vanno avanti da più di tre mesi,  ma fino ad ora erano state in gran parte pacifiche. Molti dei manifestanti affermano che le loro case sono state distrutte dall’erosione costiera, costringendoli a vivere in rifugi temporanei. La Adani, tuttavia, ha affermato che il progetto è conforme alle leggi ambientali e che l’erosione del mare si sta verificando a causa del cambiamento climatico. La scorsa settimana, l’alta corte del Kerala aveva affermato che i manifestanti dovevano rispettare il suo precedente ordine di consentire “l’ingresso e l’uscita senza ostacoli” al sito del progetto. Ma durante il fine settimana, gli autori delle proteste  hanno impedito ai veicoli dell’azienda di entrare nel cantiere, spingendo la polizia ad arrestare alcuni  manifestanti. Prima dell’assalto alla stazione di polizia, centinaia di persone si erano radunate davanti all’edificio, chiedendo il rilascio di alcuni uomini arrestati. Nell’area, in breve, sono stati fatti 900 agenti per reprimere la manifestazione. Oltre agli agenti. molti manifestanti sono rimasti feriti, mentre diversi veicoli della polizia sono stati danneggiati. Secondo quanto riferisce la stampa locale,  Circa 3.000 persone sono state accusate dalla polizia in relazione alle violenze. Da parte loro i manifestanti accusano la polizia di averli provocati, dicendo che loro erano pronti ad andare via senza creare problemi. Un ministro del Kerala, da parte sua, ha accusato i manifestanti di avere bloccato il progetto anche dopo che il governo aveva accettato di soddisfare le loro richieste. ”Vogliono – ha detto il ministro – che il progetto portuale, che è in fase avanzata di costruzione, venga abbandonato del tutto. Ma questo non li avvantaggerà affatto”.

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