mercoledì1 Febbraio 2023
NEWS > 5 Dicembre
DUEMILA22

Covid: la Nuova Zelanda annuncia inchiesta su gestione pandemia

La Nuova Zelanda è stata una delle nazioni con la gestione della pandemia più discusse in questi ultimi anni, in...

IN QUESTO ARTICOLO

La Nuova Zelanda è stata una delle nazioni con la gestione della pandemia più discusse in questi ultimi anni, in quanto il governo nel 2020 scelse di agire con rapidità e senza mezze misure. I confini furono immediatamente chiusi ai visitatori esterni e la riapertura è arrivata soltanto dopo qualche mese del 2022, permettendo ai viaggiatori di tornare dopo quasi due anni.  Ora però, le istituzioni si interrogano su come la situazione sia stata affrontata, a quasi tre anni dallo scoppio dell’emergenza sanitaria. Ed è stato annunciato l’avvio di un’inchiesta che valuterà la gestione della pandemia da Covid-19 da parte del governo, con l’obiettivo di fornire ai futuri esecutivi dati che permettano di limitare gli errori in casi simili.   Una Royal Commission avrà quindi il compito di analizzare il modo in cui la Nuova Zelanda ha reagito all’inizio dell’emergenza e non soltanto a livello sanitario. Saranno infatti valutati tutti i provvedimenti presi a livello economico, come le misure di politica fiscale e monetaria (anche se nell’inchiesta non dovrebbero rientrare le decisioni prese dalla banca centrale). Nel primo anno di pandemia, sono stati in tanti a lodare la gestione da parte del governo neozelandese e del primo ministro Jacinda Ardern. La scelta di “isolare” il Paese dal resto del mondo pagò dividendi, rendendolo quasi completamente “Covid-free” fino alla fine del 2021, grazie alla chiusura dei confini e a lockdown immediati al presentarsi di un numero anche bassissimo di casi confermati. Ardern ha però perso una fetta del consenso guadagnato in quel periodo quando le sue decisioni in materia sanitaria si sono intrecciate con economia e lavoro, in particolare sul caso dell’obbligatorietà dei vaccini per chi opera in ambiti come sanità e istruzione. Il pugno duro sui vaccini e la decisione di mantenere comunque i confini chiusi anche all’inizio dell’anno in corso hanno alimentato le polemiche, cavalcate anche dall’opposizione, che ha puntato il dito contro l’attuale governo, accusato di aver contribuito all’impennata dell’inflazione (al livello massimo negli ultimi 30 anni).                                                                                                                                                             Il primo ministro ha commentato però con serenità l’annuncio dell’inchiesta: “Non vedevamo una pandemia di questo tipo da oltre un secolo. E’ quindi fondamentale che si facciano valutazioni sul lavoro fatto, in modo da imparare e da non permettere più che questo accada di nuovo”.

CONDIVIDI

Leggi Anche