martedì31 Gennaio 2023
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Regno Unito: gli industriali chiedono al Governo di cambiare le politiche economiche

Se il Regno Unito non saprà reagire per affrontare il crollo degli investimenti e la carenza di manodopera potrebbe registrare...

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Se il Regno Unito non saprà reagire per affrontare il crollo degli investimenti e la carenza di manodopera potrebbe registrare un “decennio perduto”. E’ la previsione della Confederation of British Industry, secondo cui tre quarti delle aziende stanno lottando per trovare le competenze e i lavoratori di cui hanno bisogno. Da questa constatazione, la CBI ha sollecitato il governo ad attuare radicali cambiamenti nelle sue politiche,  tra le quali devono trovare posto un sistema di immigrazione più flessibile e agevolazioni fiscali per aumentare gli investimenti. Secondo la Confederazione ”la Gran Bretagna è in stagflazione, con inflazione alle stelle , crescita negativa, calo della produttività e investimenti delle imprese. Le aziende intravedono potenziali opportunità di crescita, ma la mancanza di ‘motivi per credere’ di fronte a venti contrari le sta costringendo a sospendere gli investimenti nel 2023”.  Quella del Regno Unito, secondo vari indicatori, è l’unica economia del G7 che non si è ancora completamente ripresa dalla pandemia, con una inflazione ai massimi da 41 anni, sotto la spinta dei costi energetici e alimentari. Il Paese è anche interessato da una ondata di scioperi, alimentati dalle richieste dei lavoratori di ristori salariali per affrontare la crescita esponenziale del costo della vita. I numeri, d’altra parte, parlano chiaro: tra aprile e giugno, i lavoratori del Regno Unito hanno subito il più grande calo del loro potere d’acquisto in oltre 20 anni, con i salari reali medi, che tengono conto dell’inflazione, diminuiti del 3%. Pur se nel terzo trimestre il calo dei salari reali è stato meno grave, resta comunque uno dei maggiori da quando sono iniziate le registrazioni ufficiali nel 2001. Secondo gli analisti economici, le prospettive del Regno Unito il prossimo anno sono tra le più deboli tra le nazioni avanzate, con solo il PIL tedesco destinato a diminuire a un ritmo leggermente più veloce, per effetto della crisi energetica scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. Per quanto riguarda il 2023, la CBI prevede che l’economia del Regno Unito si ridurrà dello 0,4%, un significativo arretramento  rispetto alla crescita dell’1% prevista a giugno. Si prevede che l’economia tornerà alle dimensioni pre-Covid solo nel secondo trimestre del 2024. L’inflazione dovrebbe diminuire gradualmente nel corso del prossimo anno, ma rimarrà significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2% della Banca d’Inghilterra nel 2023 e porterà a un calo della spesa dei consumatori per tutto l’anno, secondo le previsioni della CBI.

 

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