sabato28 Gennaio 2023
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Salute: per calciatori professionisti rischi cerebrali con età avanzata

I calciatori professionisti hanno maggiori probabilità di avere una salute cerebrale peggiore dopo aver compiuto 65 anni rispetto al resto...

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I calciatori professionisti hanno maggiori probabilità di avere una salute cerebrale peggiore dopo aver compiuto 65 anni rispetto al resto della popolazione. Lo sostiene una nuova ricerca condotta in Gran Bretagna che ha confrontato la ”salute” cerebrale di 75 ex calciatori di sesso maschile ancora viventi e che ha scoperto che la salute del loro cervello era generalmente migliore a 40 anni. Tuttavia, all’età di 65 anni gli ex calciatori hanno ottenuto risultati peggiori nei test sul tempo di reazione, sulla funzione esecutiva e ”navigazione spaziale”, che è quando gli effetti dei palloni ripetuti sembrano avere un impatto maggiore sul cervello. Che l’esposizione ripetuta ai trami provocati dai colpi di testa al pallone potesse generare problemi cerebrali era già noto. Ma sino ad ora si sapeva poco su quando i giocatori iniziano a mostrare segni di declino della salute del cervello. Nello studio si dice che i ricercatori stanno ”utilizzando una tecnologia all’avanguardia per testare i primi segni di disfunzione cognitiva che sono identificabili molto prima che si manifestino problemi di memoria o altri sintomi evidenti. Questa è la prima volta che questo tipo di ricerca è stato condotto e questi sono i primi risultati mentre seguiamo la salute del cervello dei nostri partecipanti per i prossimi anni”. Uno studio che risale al 2019, condotto dal Prof. Willie Stewart e dai ricercatori dell’Università di Glasgow, ha scoperto che gli ex calciatori professionisti hanno tre volte e mezzo più probabilità di morire di demenza rispetto alla popolazione generale. Tuttavia, si basava sui registri dei decessi in Scozia, mentre questo nuovo studio tiene traccia dei cambiamenti nel cervello tra le persone viventi. Dallo studio emerge che, se nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni, i calciatori si comportano meglio del resto della popolazione, quando arrivano a 65 anni le cose peggiorano, dimostrando che  l’esercizio associato al gioco del calcio fa bene al cervello, ma gli effetti negativi dello sport di contatto iniziano a manifestarsi più tardi nella vita. 

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