giovedì2 Febbraio 2023
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Euro-scandalo: pesantissime le accuse contro Eva Kaili

”Appartenenza a un’organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione”: sono queste le pesantissime accuse che la magistratura belga muove a...

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”Appartenenza a un’organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione”: sono queste le pesantissime accuse che la magistratura belga muove a Eva Kaili, 44 anni, greca, l’ormai ex vicepresidente socialista del Parlamento europeo, da ore in stato di detenzione, così come il compagno (e padre della figlia di due anni), Francesco Giorgi, 33 anni, assistente parlamentare, che deve rispondere delle stesse contestazioni.  Nell’  inchiesta figurano, a vario titolo, anche l’ex europarlamentare italiano Antonio Panzeri (prima del Pd, poi di Articolo 1, pure lui arrestato), con la moglie e la figlia. Nessuna accusa invece a carico dell’eurodeputato belga Marc Tarabella, il cui ufficio è stato perquisito.                                             A fare rumore a Bruxelles è soprattutto la ”caduta” di Eva Kaili, ex attivista in Grecia della Gioventù socialista, una laurea in architettura prima di dedicarsi al giornalismo soprattutto televisivo, dove ha condotto dei telegiornali per il canale privato Mega.                                                                                      A 29 anni è diventata la deputata più giovane (eletta nelle liste del Pasok) del parlamento greco, prima di dover cedere il suo seggio, nel 2012, a Evangelos Venizelos, , ex ministro delle Finanze. Nel 2014 è stata eletta al Parlamento Europeo dove è entrata a far parte del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D), mandato che ha mantenuto nelle elezioni del 2019. A gennaio aveva ottenuto una delle quattordici vicepresidenze dell’Assemblea, eletta nel primo turno. Secondo qualche voce a Bruxelles, per ottenere la carica Kaili aveva cominciato ad avvicinarsi a Nuova Democrazia, il partito al governo in Grecia, membro del gruppo conservatore PPE , quasi lasciando capire di essere in rotta con il Pasok. Partito che, all’annuncio del suo arresto, ne ha annunciato l’espulsione. Bastano le parole di Dimitris Manzos, portavoce del Pasok, per capire molte cose: “Per mesi ha preso le distanze e ha divergenze di posizioni e di valori, incompatibili con il Partito”.                                                                                                                 A partire dal 2019 gli interessi di Kaili, si ricorda oggi all’Europarlamento, si sono indirizzati verso il Golfo, diventando membro supplente della delegazione per i rapporti con la penisola arabica. Francesco Giorgi, suo compagno ed ex assistente parlamentare di Panzeri, è appunto uno specialista del Golfo per il gruppo S&D. In questo contesto Eva Kaili è andata in Qatar poco prima dell’inizio dei Mondiali e, appena il 22 novembre scorso, durante il dibattito in Parlamento su una risoluzione sull’emirato, ha detto che la Coppa del Mondo di calcio ”sono la prova concreta di come la diplomazia sportiva possa portare a una trasformazione storica di un Paese le cui riforme hanno ispirato il mondo arabo”. Una affermazione che, alla luce dell’inchiesta, desta più d’un interrogativo.

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