sabato28 Gennaio 2023
NEWS > 15 Dicembre
DUEMILA22

Gb: la Banca d’Inghilterra aumenta il tasso di interesse, mentre l’inflazione rallenta

La banca centrale britannica ha, oggi, nuovamente alzato il suo tasso di interesse chiave, ma non dell’ampiezza dei precedenti, poiché l’inflazione...

IN QUESTO ARTICOLO

La banca centrale britannica ha, oggi, nuovamente alzato il suo tasso di interesse chiave, ma non dell’ampiezza dei precedenti, poiché l’inflazione mostra segni di allentamento.  Nello specifico, la Banca d’Inghilterra ha alzato il tasso di riferimento di mezzo punto percentuale, al 3,5%, il livello più alto in 14 anni. È stato il nono aumento consecutivo da dicembre 2021 e segue quello di  tre quarti di punto percentuale del mese scorso, il più grande degli ultimi tre decenni. Oggi la Banca ha scelto un’azione meno aggressiva, prendendo atto che l’inflazione ha rallentato, ma avvertendo che questo non impedirà altri aumenti. In novembre la banca ha previsto una recessione prolungata nel Regno Unito e che l’inflazione dei prezzi al consumo rimarrà “molto alta” nel breve termine. Se questo scenario dovesse realizzarsi, potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi per riportare l’inflazione al suo obiettivo del 2%, ha affermato la banca, aggiungendo che “risponderà con forza, se necessario”.  L’economia britannica non rallenterà quanto previsto negli ultimi tre mesi dell’anno, ma si ridurrà comunque dello 0,1%, meglio della contrazione dello 0,3% prevista il mese scorso, hanno affermato i politici. Secondo la Banca, un grande fattore alla base della necessità di continuare ad alzare i tassi è la persistente carenza di lavoratori in Gran Bretagna: ”il mercato del lavoro rimane teso e ci sono state prove di pressioni inflazionistiche sui prezzi interni e sui salari che potrebbero indicare una maggiore persistenza e quindi giustificare un’ulteriore energica risposta di politica monetaria”, notando, comunque, allo stesso tempo che il “picco di rigidità” del mercato del lavoro sembra essere passato. Le banche centrali di tutto il mondo hanno combattuto per tenere sotto controllo l’inflazione, ma la Banca d’Inghilterra deve confrontarsi con la necessità di trovare il giusto equilibrio perché le prospettive economiche della Gran Bretagna sono peggiori di qualsiasi altra grande economia. In particolare, l’alto costo del cibo e dell’energia sta erodendo il potere d’acquisto delle famiglie britanniche e questo sta spingendo molte categorie di salariati a scendere in sciopero chiedendo l’adeguamento degli stipendi all’aumento dei prezzi.

CONDIVIDI

Leggi Anche