giovedì2 Febbraio 2023
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Calcio: ora il Marocco vuole organizzare edizione 2023 con Spagna e Portogallo

I successi sul campo alimentano la speranza del Marocco di partecipare, con Spagna e Portogallo, all’organizzazione congiunta della Coppa del...

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I successi sul campo alimentano la speranza del Marocco di partecipare, con Spagna e Portogallo, all’organizzazione congiunta della Coppa del Mondo di calcio del 2030. Un’idea che, quando fu lanciata quattro anni fa, indusse a qualche perplessità perché, di fatto, chiedeva che, per la prima volta dall’inizio della competizione per celebrare la migliore squadra del mondo, le sedi si trovassero in due continenti. Un’idea che oggi non sembra più un sogno.                                                                                              Quanto il Marocco ha saputo fare in Qatar (perdendo solo in semifinale con la Francia, dopo avere eliminato, in partite secche, Spagna e Portogallo) accredita il Paese in seno alla Fifa, con solide prospettive di lungo termine, sia perché ha, a Rabat, una academy per la formazione di giovani calciatori, che per il fatto che molti suoi calciatori si stanno mettendo in mostra nei migliori campionati europei.                        Un sogno che, per il capo della federazione calcistica marocchina, può diventare realtà: ”Volevamo che questa organizzazione fosse condivisa tra il continente africano e il continente europeo – ha detto Fouzi Lekjaa -. Per mostrare al mondo che il rapporto tra Africa ed Europa non è solo tra immigrazione clandestina e lotta contro di essa. Piuttosto, è un rapporto in cui le civiltà possono incontrarsi e le culture si incontrano”. Questo ”sogno” si avvale del forte sostegno del re Mohammed VI.                                         Il Marocco si era già candidato per l’edizione 2026, aggiudicata a Stati Uniti, Canada e Messico. Nel 2018, l’ente calcistico europeo UEFA si è opposto categoricamente a un’offerta congiunta con un altro continente. Ma, come sempre accade, l’attribuzione di una edizione sottostà anche a ”regole” ed equilibri politici. Nel 2030 si celebra il centesimo anniversario della  Coppa del Mondo e l’Uruguay, che ospitò la prima, si candida insieme ad Argentina, Cile e Paraguay. Ma la Conmebol, l’ente calcistico del Sud America, ha solo 10 voti in seno alla Fifa.

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