sabato28 Gennaio 2023
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Perù: le proteste bloccano centinaia di turisti a Machu Picchu

Circa 300 turisti, provenienti da tutto il mondo, sono rimasti bloccati nell’antica città peruviana di Machu Picchu, a causa delle...

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Circa 300 turisti, provenienti da tutto il mondo, sono rimasti bloccati nell’antica città peruviana di Machu Picchu, a causa delle proteste che stanno infiammando il Paese, costringendo il governo ad adottare dure misure per garantire l’ordine pubblico. Le proteste sono state scatenate dalla destituzione e dall’arresto dell’ex presidente Pedro Castillo, poche ore dopo che aveva annunciato che intendeva sciogliere il Congresso, che stava per mettere ai voti il suo impeachment.                                                                Secondo il sindaco di Machu Picchu, Darwin Baca, tra i viaggiatori bloccati ci sono, oltre a peruviani, anche sudamericani, statunitensi ed europei. I treni da e per Machu Picchu , il principale mezzo di accesso al sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, sono stati interrotti martedì, sempre a causa delle proteste.
Il sindaco Baca ha anche avvertito che Machu Picchu sta già soffrendo per la scarsità di cibo a causa delle proteste, ricordando che l’economia locale si basa al 100% sul turismo.
Secondo le ultime notizie, il bilancio delle persone morte durante i disordini è salito ad almeno 20 persone, mentre i turisti lamentano la mancanza di farmaci.                                                                         Si è intanto sbloccata la situazione delle quattro turiste italiane che, a causa della situazione dell’ordine pubblico, erano da giorni bloccate a Checacupe. Ora Giulia Opizzi, Martina Meoni e le sorelle Federica e Lorenza Zani  sono in viaggio verso Cusco, a bordo di un auto della polizia. Una volta a Cusco, cercheranno di arrivare a Lima. Le quattro ragazze italiane erano dirette in Bolivia.

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