sabato28 Gennaio 2023
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Ufo: il Pentagono, mai trovate forme di vita aliena

Da quando è stato creato in seno alle attività del Pentagono, il nuovo ufficio istituito per indagare sulle oggetti non...

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Da quando è stato creato in seno alle attività del Pentagono, il nuovo ufficio istituito per indagare sulle oggetti non identificati ha ricevuto “diverse centinaia” di nuove segnalazioni, ma finora non ha trovato alcuna prova di vita aliena. Non si tratta di una indiscrezione o di voci di seconda mano, perché a dirlo è Ronald Moultrie, sottosegretario alla Difesa.  ”Non abbiamo visto nulla che ci induca a credere che nessuno degli oggetti che abbiamo visto sia di origine aliena”, ha dichiarato Ronald Moultrie, aggiungendo che ”non ho visto nulla… che suggerisca che ci sia stata una visita aliena o un incidente alieno”.                                                                                                                                                            Moultrie e Sean Kirkpatrick, capo dell’All Domain Anomaly Resolution Office, recentemente riorganizzato, si sono occupanti di circa  400 casi. Le informazioni su di essi saranno contenute in un rapporto dell’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale. L’ultima ”contabilità pubblica” risale al 2021, quando un funzionario del Pentagono ha detto che un caso su 144 era stato risolto.                                                  Alla domanda se qualcuno dei casi indagati fino ad oggi indicasse una minaccia alla sicurezza nazionale, Kirkpatrick ha risposto ”sì”, ma Moultrie è intervenuto subito per spiegare che qualsiasi oggetto non autorizzato all’interno o nelle vicinanze di un’area riservata – una base militare, un’area di addestramento – viene  ritenuto ostile fino a quando non è stato identificato.  L’indagine del Pentagono copre gli incidenti segnalati dal 1996, potrebbe andare indietro sino agli ultimi 75 anni.
Il nome dei casi segnalati è stato cambiato da Unidentified Aerial Phenomena a All Domain Anomaly per tenere conto del fatto che alcune delle indagini riguardano avvistamenti inspiegabili sott’acqua, in superficie e nello spazio, sebbene la maggior parte dei rapporti si occupi ancora di fenomeni aerei.           Per questo, dalla sua istituzione – a luglio – l’AARO è responsabile non solo del tracciamento di oggetti non identificati nel cielo, ma anche sott’acqua o nello spazio, o potenzialmente di un oggetto che ha la capacità di spostarsi da un dominio all’altro.

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