sabato28 Gennaio 2023
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Gb: muro contro muro tra Governo e infermieri; Downing Street non cede davanti agli scioperi

E’ ormai un muro contro muro quello che vede contrapposti il governo britannico e gli infermieri che, reclamando essenzialmente miglioramenti...

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E’ ormai un muro contro muro quello che vede contrapposti il governo britannico e gli infermieri che, reclamando essenzialmente miglioramenti salariali, usano lo sciopero per raggiungere i loro obiettivi. Oggi il governo ha confermato che non offrirà più soldi agli infermieri e ai paramedici delle ambulanze per porre fine agli scioperi che stanno aggravando la situazione di un sistema sanitario già in difficoltà. Quindi nessuna apertura da parte del gabinetto del conservatore Rishi Sunak sulle richieste di aumenti salariali al personale sanitario, che lamenta il mancato adeguamento del trattamento economico a fronte di un’inflazione ai livelli più alti degli ultimi 40 anni e che a novembre era del 10,7%. Oggi lo sciopero indetto dai sindacati ha visto migliaia di infermieri non presentarsi al lavoro per il secondo giorno di sciopero.  Gli autisti delle ambulanze e i paramedici scioperano mercoledì e il 28 dicembre. Gli infermieri e i paramedici sono gli ultimi a scioperare, dopo il personale delle ferrovie, gli addetti ai passaporti e gli impiegati delle poste in quella che è la più grande ondata di proteste del Regno Unito da decenni. L’aumento del costo della vita è il motivo principale degli scioperi, spinti dalla crescita prezzi del cibo e dell’energia sulla scia della pandemia di COVID-19 e dell’invasione della Russia da parte della Russia Ucraina. Il sindacato degli infermieri, il Royal College of Nursing, ha chiesto un aumento del 5% rispetto all’inflazione, ma si dice disposto ad accettare meno, anticipando che, in mancanza di un accordo, organizzerà altri scioperi a gennaio.  Gli infermieri hanno comunque acconsentito a fornire personale in aree chiave, tra cui terapia intensiva e servizi oncologici durante gli scioperi, ma migliaia di operazioni e procedure sono state annullate in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Gli infermieri in Scozia non sono in sciopero.                                                                                                                                                       Il governo ha reso noto che invierà 1.200 soldati per sostituire gli autisti di ambulanze e il personale di frontiera che dovrebbe, a sua volta, scioperare entro questa settimana.  Dopo che il governo ha insistito sul fatto di non potere essere coinvolto direttamente nelle trattative salariali tra sindacati e datori di lavoro, il premier Sunak ha dichiarato al Daily Mail che gli aumenti a due cifre del settore pubblico porterebbero l’inflazione ancora più in alto, il che “renderebbe le persone più povere nel lungo periodo”. Il sistema sanitario britannico mostra evidenti difficoltà: le statistiche ufficiali mostrano che le ambulanze in molte aree sono bloccate in attesa fuori dai reparti di emergenza degli ospedali, a volte per ore, perché non ci sono letti per i pazienti. Rachel Harrison, segretaria nazionale del sindacato che rappresenta il personale delle ambulanze, ha affermato che i ritardi e gli arretrati “hanno avuto un effetto devastante sui nostri membri: frustrazione, stress, esaurimento, stanchezza, morale basso, salute mentale”.

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