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2022: tennis, dopo il ritiro di Federer e Williams arrivano i giovani leoni

Il 2022, con i ritiri di Roger Federer e Serena Williams (non certo inaspettati) e di Ashleigh Barty (che è...

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Il 2022, con i ritiri di Roger Federer e Serena Williams (non certo inaspettati) e di Ashleigh Barty (che è stato una vera sorpresa), doveva essere, per il tennis di vertice, un anno interlocutorio ed invece Carlos Alcaraz e Iga Swiatek hanno riempito il vuoto soprattutto mediatico che si sarebbe dovuto creare. Tacendo del fatto che i ”vecchi” Rafael Nadal e Novak Djokovic non hanno ancora nessuna intenzione di cedere il passo ai ”nuovi”. La prima a dire addio ai campi del tennis giocato è stata addirittura la numero uno al mondo, Ashleigh Barty, che a marzo ha annunciato il ritiro, con sorpresa di tutti, ad appena 25 anni, dopo tre titoli nei tornei del Grande Slam ( Roland-Garros 2019 , Wimbledon 2021 e Australian Open 2022 ). Una grande classe ancora, ma nessuna voglia di continuare.  Poi è stata la volta di Serena Williams (23 successi nei tornei maggiori), che ha approfittato del ”palcoscenico” del campo intitolato ad Arthur Ashe, nel corso degli Open degli Stati Uniti, per annunciare il ritiro, pochi giorni prima di festeggiare i 41 anni.  Poi è toccato a Roger Federer che, in lacrime, dopo una partita in doppio alla Laver Cup, ha salutato la folla per l’ultima volta da giocatore. Una immagine che è entrata a pieno titolo nella storia del tennis perché alle lacrime dello svizzero (con 20 titoli dello Slam) si sono unite quelle del suo rivale di sempre, Rafa Nadal.  Ma, all’uscita di scena dei ”maestri”, ha fatto seguito la prepotente irruzione sulla scena mondiale di ragazzi che hanno bruciato le tappe. Come la polacca Iga Swiatek, diventata numero uno del mondo dopo l’addio di Barty  ad appena 21 anni, a corollario di un anno in cui ha collezionato vittorie in otto tornei. Tra le quali quella al Roland-Garros. Alla fine del 2022 ha chiuso l’anno con 6.030 punti di vantaggio sulla seconda classificata nel ranking della Wta, Ons Jabeur, più del doppio dei punti totali della tunisina. In campo maschile i protagonisti sono stati di più. Daniil Medvedev è diventato il numero uno al mondo il 28 febbraio. È stato il primo giocatore al di fuori dei Big 4 (Federer, Nadal, Djokovic e Murray) a salire al trono dai tempi di Andy Roddick nel febbraio 2004. Poi, lo spagnolo Carlos Alcaraz ha vinto a Flushing Meadows diventando, a 19 anni, il numero uno mondiale più giovane della storia.  Nel 2022 sono sbocciati o si sono confermati anche Jannik Sinner, Casper Ruud ( finalista al Roland-Garros , New York e alle finali ATP ), Félix Auger-Aliassime, Holger Rune. Tutti hanno almeno 12 anni meno di Djokovic e i loro scontri del 2022, alcuni dei quali già titanici (Sinner-Alcaraz a Wimbledon e gli United States Open), fanno venire l’acquolina in bocca pensando a quelli che arriveranno. Guai, però, a considerare finiti giocatori come Djokovic (86% di successi) e Nadal (83%) , i giocatori con più vittorie nel 2022. Il serbo, privato di due tornei importanti (Melbourne e Flushing Meadows) e quattro tornei della serie Masters 1000 per il suo rifiuto del vaccino contro il COVID-19 , ha vinto 5 tornei sugli 11 giocati, tra cui Wimbledon e le finali dell’ATP . E la sua festa potrebbe iniziare già a gennaio, visto che è stato autorizzato a giocare agli Australian Open, che non ha disputato nel 2022 dopo un’incredibile telenovela diplomatico-giudiziaria a causa del suo status vaccinale. Proverà a vincere un decimo titolo a Melbourne e quindi eguagliare il record di Nadal di 22 titoli importanti.

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