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Moda: morta a 81 anni Vivienne Westwood

Con la morte di Vivienne Westwood, la stilista che ha spalancato le porte della moda al punk e alla new...

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Con la morte di Vivienne Westwood, la stilista che ha spalancato le porte della moda al punk e alla new wave, si chiude una pagina irripetibile del mondo fashion in cui aveva fatto ingresso, sessant’anni  fa, ribaltando canoni e consuetudini.  Aveva 81 anni e si è spenta ieri “pacificamente e circondata dalla sua famiglia, a Clapham, nel sud di Londra”, ha detto un post condiviso sulla sua pagina Instagram dal suo marchio. “Vivienne – è scritto ancora nel post – ha continuato a fare le cose che amava, fino al suo ultimo momento, disegnando, lavorando alla sua arte, scrivendo il suo libro e cambiando il mondo in meglio, Ha condotto una vita straordinaria. La sua innovazione e il suo impatto negli ultimi 60 anni sono stati immensi e continueranno nel futuro. Il mondo ha bisogno di persone come Vivienne per fare un cambiamento in meglio”. Al ricordo della sua maison si è aggiunto quello del marito e suo partner creativo Andreas Kronthaler: “Continuerò con Vivienne nel mio cuore.  Abbiamo lavorato fino alla fine e lei mi ha dato un sacco di cose con cui andare avanti. Grazie tesoro”.
L’irruzione ”ufficiale” di Vivienne Westwood nell’allora ancora paludato mondo della moda risale agli anni ’70, quando arrivò a Londra incontrando l’artista e musicista Malcolm McLaren, manager della band punk i Sex Pistols, con il quale avviò una collaborazione proficua che la catapultò, fragorosamente, sulla scena della moda non solo britannica, grazie ad uno stile in cui tutto poteva trovare posto: maglioni in mohair, magliette con tagli, pelle di motociclisti e abbigliamento da combattimento dell’esercito. Come tutti i grandi stilisti, Westwood ha attraversato periodi creativi diversi: dal “New Romantic”, al “The Pagan Years”, all’innamoramento per  lo stile dei pirati, per il quale nel 1981 creò la prima collezione prêt-à-porter  chiamata “Pirates”.
Poliedrica e visionaria,  nelle sue collezioni per uomo e donna trovavano posto scarpe, calze, occhiali, sciarpe, cravatte, cosmetici e profumi. Nel 2006, a riconoscimento del suo contributo alla  moda britannica, è stata nominata dama dell’Impero britannico. Vivienne Westwood ha usato la moda per sostenere le cause che più le stavano a cuore, come il cambiamento climatico, sostenendo, negli ultimi vent’anni, centinaia di cause, ONG, enti di beneficenza  e campagne.
“Sono stata un’attivista contro la guerra e per i diritti umani”, ha scritto. “Stiamo guardando attraverso la lente del mondo che cambia. Se la razza umana non gira il telescopio, affronteremo l’estinzione di massa. Il cambiamento climatico raggiungerà un punto critico. Questo è il motivo per cui ho formato Climate Revolution: per salvare l’ambiente”.  ha aggiunto, e ha menzionato la sua posizione sulla sostenibilità nella moda.

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