NEWS > 3 Gennaio
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Gb: cresce il numero di minorenni in cura dallo psicologo, + 39%

Il Regno Unito si trova a dover affrontare un serio problema nella fascia più giovane della popolazione: i dati del...

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Il Regno Unito si trova a dover affrontare un serio problema nella fascia più giovane della popolazione: i dati del National Health System mostrano, infatti, che il numero di minorenni nel Paese che hanno avuto bisogno di cure per problemi mentali nell’anno appena concluso è salito del 39%.                                        Negli ultimi 12 mesi, i trattamenti per disturbi mentali verso gli under-18 hanno superato quota 1.1 milioni, con gli esperti che elencano fra le cause lo shock della pandemia, i problemi economici e i diversi casi di molestie via internet. Numeri che comprendono, fra i vari casi, ragazzi che hanno tendenze suicide, autolesionistiche, depressive o disturbi alimentari.
Un forte aumento dai 839.570 casi registrati nell’anno precedente. La dottoressa Elaine Lockhart, che gestisce la facoltà di psichiatria giovanile al Royal College of Psychiatrists, ha così commentato sulle pagine del Guardian: “Questo aumento di casi riguarda diverse patologie e gli specialisti hanno bisogno di lavorare su quelle più gravi, come i casi di psicosi, tendenze suicide o ansia. La cosa frustrante è che, se potessimo parlare coi pazienti più velocemente e intervenire, si risolverebbero alcuni problemi che invece sorgono per via delle attese troppo lunghe”. Di sicuro la pandemia ha avuto il suo peso su questi dati: “Con i lockdown, la salute mentale di diversi ragazzi ha subito un duro colpo – ha aggiunto la dottoressa Lockhart – non solo per le loro difficoltà, ma anche per lo stretto contatto con i genitori, che dovevano fronteggiare i problemi della vita di tutti i giorni. Questo ha acuito la sensazione di ansia e incertezza nei ragazzi e nelle ragazze”.  Una vera e propria emergenza che, di certo, non riguarda solamente i minorenni britannici ma su cui bisogna agire al più presto, dato che gli esperti ritengono l’anno appena iniziato altrettanto rischioso per la salute mentale dei più giovani, a causa delle cupe prospettive economiche e degli strascichi legati all’emergenza pandemica.

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