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Ucraina: capo della Wagner, settimane di combattimenti per conquistare una sola casa

E’ ormai diventata una guerra di posizione quella in atto in Ucraina, una situazione ben diversa da ciò che Vladimir...

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E’ ormai diventata una guerra di posizione quella in atto in Ucraina, una situazione ben diversa da ciò che Vladimir Putin e i suoi generali avevano pronosticato quando, in febbraio, scatenarono la ”operazione speciale”. A sottolineare le difficoltà del conflitto è Yevgeny  Prigozhin,  il capo della milizia Wagner, che, in un’intervista all’agenzia di stampa russa RIA Novosti pubblicata ieri, ha spiegato che i suoi uomini stanno combattendo “da settimane per prendere una casa” . Prigozhin, per spiegare cosa i suoi uomini siano costretti ad affrontare, ha detto che ogni casa è una “fortezza” , che gli ucraini hanno linee difensive ogni 10 metri e che le sue forze devono “sgomberare” edificio per edificio per potere avanzare. Le parole del capo della milizia, che per la prima volta ammette che i suoi soldati cominciano ad essere insufficienti, trovano conferma in un video in cui si vedono uomini della Wagner discutono della mancanza di veicoli corazzati, munizioni e proiettili da 100 mm. Appena poche settimane fa, Prigozhin aveva detto che le sue truppe stavano avanzando da 100 a 200 metri al giorno, senza alcun aiuto da parte dell’esercito russo o delle forze dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk.                                                                  Intanto Mosca ha fornito, rivedendolo al rialzo, un nuovo bilancio dei suoi soldati uccisi durante l’attacco ucraino a Makiivka, in una zona occupata dell’Ucraina orientale. ”Il numero dei nostri compagni morti è arrivato a 89”, ha detto ieri sera il generale Sergei Sevryukov, in un video  rilasciato dal ministero della Difesa russo, aggiungendo che una commissione sta indagando sulle circostanze dell’attentato. Ma, secondo l’alto ufficiale, “la causa principale é  l’accensione e l’uso massiccio da parte del personale di telefoni cellulari” che avrebbero fatto da guida all’attacco. Ieri  si sono svolte manifestazioni in Russia per rendere omaggio alle decine di soldati uccisi da questo attacco , uno shock che ha scatenato un’ondata di critiche contro l’esercito. L’emozione è stata accresciuta dal fatto che i soldati uccisi erano riservisti che erano stati mobilitati. Intanto continuano combattimenti feroci attorno alla cittadina di Bakhmout, nell’est dell’Ucraina , che non riveste una reale importanza strategica ma che le forze russe, guidate dal gruppo mercenario Wagner, stanno cercando di prendere da mesi. Continuano, intanto, gli attacchi aerei russi. Secondo Yury Ihnat, portavoce del comando dell’aeronautica delle forze armate di Kiev, l’Ucraina ha abbattuto quasi 500 droni russi dal settembre 2022 . In particolare, ottantaquattro droni lanciati nell’ultimo massiccio attacco durante le vacanze di Capodanno sono stati distrutti.

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