Il 2023 è cominciato benissimo per le società cinesi quotate negli Stati Uniti. Lo certifica il Nasdaq Golden Dragon China Index, che tiene traccia del loro andamento e che ha registrato un balzo del 13% nei soli primi due giorni di negoziazione dell’anno. Una performance che, secondo le serie compilate da Refinitiv, risalenti al 2003, il migliore inizio d’anno mai registrato. A volare sono state le società cinesi di e-commerce Alibaba, JD.com e Pinduoduo, che hanno visto il loro valore combinato aumentare di 53 miliardi di dollari nella seduta chiusasi ieri sera. Finora questa settimana, la loro capitalizzazione di mercato è aumentata di quasi 70 miliardi di dollari. Un andamento in controtendenza rispetto a quello dei principali indici azionari statunitensi, piatti nelle ultime due sessioni. L’impennata per le società cinesi arriva quando gli investitori si sentono ottimisti sul fatto che quest’anno i regolatori di Pechino non aumenteranno le prescrizioni per le aziende tecnologiche (fortemente penalizzate negli ultimi mesi) e introdurranno ulteriori misure per stimolare la crescita nel settore. Anche le azioni di Alibaba, quotate a Hong Kong, hanno registrato un netto rimbalzo. Finora quest’anno il titolo è aumentato del 12%, rimbalzando di quasi il 70% dal minimo storico di fine ottobre. Il cambiamento nel sentimento arriva dopo che Ant Group di Jack Ma ha ottenuto un’approvazione chiave per l’espansione del capitale. Ant Group è un’affiliata fintech di Alibaba, entrambe fondate da Ma. Le società tecnologiche cinesi hanno dovuto affrontare una vasta repressione normativa dalla fine del 2020, che ha allontanato gli investitori. Nel 2021 e nel 2022, il Nasdaq Golden Dragon China Index è crollato rispettivamente del 46% e del 25%. La China Banking and Insurance Regulatory Commission ha approvato una richiesta di Ant per espandere il proprio capitale sociale da 1,2 miliardi a 2,7 miliardi di dollari, secondo un avviso del governo emesso alla fine della scorsa settimana. L’approvazione è un grande passo nella ristrutturazione di Ant, che è guidata dalle autorità di regolamentazione e va avanti da più di due anni.

