NEWS > 5 Gennaio
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Vignette di Charlie Hebdo contro Khamenei: l’Iran convoca l’ambasciatore francese

Charlie Hebdo torna al centro della bufera: il giornale satirico francese ha  pubblicato un numero speciale della sua rivista, nella...

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Charlie Hebdo torna al centro della bufera: il giornale satirico francese ha  pubblicato un numero speciale della sua rivista, nella settimana che segna l’anniversario della strage alla sua sede avvenuta nel 2015, in cui persero la vita 12 persone, fra cui diversi membri della redazione. Il numero è incentrato sulla situazione in Iran, come segnale di sostegno alle proteste scoppiate nel paese dallo scorso settembre. Fra le vignette pubblicate, spiccano le 35 che ritraggono l’ayatollah Khamenei, vincitrici di un concorso indetto da Charlie Hebdo, la cui redazione ha chiesto ai partecipanti di disegnare la vignetta più offensiva possibile con protagonista la guida suprema iraniana. La lunga sequenza di immagini che ridicolizzano Khamenei ha portato a un’immediata reazione dell’Iran, che ha convocato l’ambasciatore francese, Nicolas Roche.                                                                                                                                                  Nasser Kanani, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, ha commentato: “La Francia non ha nessun diritto di insultare la santità di altri Paesi e nazioni musulmane, col pretesto della libertà di parola. L’Iran si aspetta una spiegazione dal governo francese e adeguate sanzioni, in modo da condannare questo comportamento inaccettabile da parte della rivista”.                                                                                        Gli fa ha fatto eco il ministro Hossein Amir-Abdollahian, che con un tweet ha dichiarato: “L’indecente e offensivo operato della rivista francese che ha pubblicato vignette contro la nostra guida religiosa e politica avrà delle conseguenze. Non permetteremo al governo francese di oltrepassare certi limiti, hanno chiaramente sbagliato”.                                                                                                                                     Dal canto suo, Charlie Hebdo (rivista settimanale che notoriamente ama spingersi al limite coi suoi contenuti) ha commentato, nell’editoriale del direttore Laurent Sourisseau, meglio conosciuto come “Riss”: “Questo è il nostro modo di dare sostegno a uomini e donne iraniane che stanno mettendo a rischio le loro vite per difendere la loro libertà, combattendo contro una teocrazia che li opprime dal 1979”.

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