NEWS > 9 Gennaio
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La scure dei licenziamenti incombe anche su McDonald’s

McDonald’s, danneggiato da una struttura ”obsoleta e autolimitante”, sta andando verso una grande riorganizzazione, che comporterà anche tagli al personale,...

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McDonald’s, danneggiato da una struttura ”obsoleta e autolimitante”, sta andando verso una grande riorganizzazione, che comporterà anche tagli al personale, considerato un prezzo da pagare per accelerare i piani per nuovi ristoranti.
Non si tratta di semplici voci perché ad anticiparlo è stato il vertice del gigante globale della ristorazione, l’amministratore delegato Chris Kempczinski, che ha detto che ”stiamo cercando di risolvere gli stessi problemi più volte”.                                                                                                                                Annunciando, in una lettera inviata ai dipendenti di McDonald’s di tutto il mondo (la catena è presente, oltre che negli Stati Uniti, in 160 Paesi) , che avrebbe rivisto i livelli di personale aziendale entro aprile, Kempczinski ha detto che ”ci saranno discussioni e decisioni difficili in vista”.
McDonald’s impiega circa 200.000 persone in ruoli aziendali e nei suoi ristoranti di proprietà, di cui il 75% al ​​di fuori degli Stati Uniti. Kempczinsk ha anche anticipato che alcuni progetti saranno completamente cancellati. ”Questo – ha spiegato – ci aiuterà a muoverci più velocemente come organizzazione, riducendo i nostri costi globali e liberando risorse da investire nella nostra crescita”, ha scritto nella lettera allo staff, che è stata condivisa con gli investitori. In un’intervista al quotidiano Wall Street Journal , Kempczinski ha affermato di non avere un obiettivo fisso per il numero di tagli, parlando di una redistribuzione della forza lavoro, ma a che della possibilità di eliminare alcune posizioni.
Come parte della nuova strategia, Kempczinski ha affermato che la società vuole spingere per aprire più ristoranti “per catturare appieno l’aumento della domanda che abbiamo guidato negli ultimi anni”.
Nei primi nove mesi dell’anno, le vendite di McDonald’s sono aumentate del 6%, aiutate dall’aumento dei prezzi di prodotti come i cheeseburger. Ma i suoi profitti all’estero sono stati penalizzati dall’aumento del dollaro e dalla guerra in Ucraina.

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