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Regno Unito: un terzo degli insegnanti abilitati nell’ultimo decennio ha cambiato lavoro

Il partito laburista britannico ha reso noti i risultati di un’indagine basata sui dati rilasciati dal Dipartimento per l’Istruzione, nel...

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Il partito laburista britannico ha reso noti i risultati di un’indagine basata sui dati rilasciati dal Dipartimento per l’Istruzione, nel tentativo di alimentare una discussione politica sullo stato dell’educazione nel Regno Unito. A saltare all’occhio, è il dato relativo agli insegnanti che hanno ricevuto l’abilitazione fra il 2011 e il 2020: quasi un terzo di essi infatti (oltre 81.000 su poco meno di 270.000) ha deciso da allora di lasciare la professione. Un dato che si aggiunge a quello più recente e calcolato dal Dipartimento, che mostra come il 13% degli insegnanti in Inghilterra che si sono guadagnati la qualifica dalle ultime elezioni generali (dicembre 2019), ha deciso di lasciare la professione nei due anni successivi. Numeri importanti che ben rappresentano lo stato di un settore in tumulto in Gran Bretagna, come dimostrato dagli scioperi di questi mesi: a muoverli, oltre la situazione legata ai bassi salari, ci sono anche problemi come la mancanza di personale qualificato negli istituti. Il partito laburista ha quindi commissionato questa indagine per mettere maggiormente sotto i riflettori il problema, alimentando così la discussione in vista della prossima proposta dell’introduzione di un’imposta sulle tasse nelle scuole private, osteggiata dai conservatori.  La laburista Bridget Phillipson, Segretario di Stato ombra per l’istruzione del Regno Unito, ha dichiarato: “Questo esodo di nuovi insegnanti è pericolosissimo, potrebbe portare a una forte carenza di personale negli anni a venire, danneggiando così l’operato delle nostre scuole. Un decennio di negligenza da parte dei conservatori sta già portando diversi professori e professoresse con lunga esperienza a lasciare il lavoro, vedere che questa è la decisione presa anche da chi riceve l’abilitazione da meno tempo è un doppio campanello d’allarme. Il nostro partito ritiene che l’eccellenza debba essere a portata di tutti: per questo puntiamo a rendere operativa la nostra proposta, in modo da raccogliere risorse per reclutare 6.500 nuovi insegnanti”.

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