NEWS > 10 Gennaio
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Brasile: decine di migliaia di persone in strada per condannare l’assalto al Parlamento

L’attacco simultaneo alla sede del Parlamento, della Corte Suprema e del Palazzo Presidenziale ha scosso l’opinione pubblica brasiliana e mondiale:...

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L’attacco simultaneo alla sede del Parlamento, della Corte Suprema e del Palazzo Presidenziale ha scosso l’opinione pubblica brasiliana e mondiale: i sostenitori di Bolsonaro hanno attaccato alcuni luoghi che rappresentano le istituzioni del Paese, “protestando” per l’elezione di Lula come nuovo presidente e chiedendo, di fatto, un colpo di Stato alle forze militari per destituirlo.                                                          La condanna per questi avvenimenti è stata immediata e unanime, a livello globale. E oggi sono i cittadini brasiliani ad aver preso una posizione forte: decine di migliaia di persone infatti hanno scelto di manifestare a favore della democrazia. Le strade di San Paolo, la città più grande del Brasile, sono state invase da moltissime persone che si sono riunite per esprimere il loro sdegno verso i sostenitori di Bolsonaro, intonando cori che auspicano l’incarcerazione dell’ormai ex presidente, ritenuto principale responsabile di quanto successo, dati i suoi ripetuti attacchi verso Lula e verso il processo democratico che ha portato alla sua rielezione.                                                                                                                    I manifestanti hanno bloccato l’Avenue Paulista,  una delle strade più note del Paese: la folla (composta da molte persone vestite di rosso, il colore del partito dei lavoratori guidato dal neo-presidente Lula),  ripetendo il loro sostegno alla democrazia e alla giustizia, chiedendo a gran voce punizioni severe per i golpisti.  Non sono stati segnalati danni o scontri durante la manifestazione, ma stando a quanto riportato dalla stampa, ci sono stati momenti di tensione con gli agenti di polizia presenti. Il clima teso di queste ore in Brasile infatti non si è ancora disteso e le forze dell’ordine sono al centro della polemica, dopo i video in cui alcuni membri della polizia sono stati ripresi  mentre non solo permettevano ai sostenitori di Bolsonaro di assaltare il Parlamento, ma li difendevano attivamente da chi chiedeva di fermarli.

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