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Zimbabwe: governo a sanitari, c’è l’arresto se scioperate per più di tre giorni

Il settore degli operatori sanitari in Zimbabwe è in tumulto e i suoi rappresentanti stanno aspramente criticando il governo per...

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Il settore degli operatori sanitari in Zimbabwe è in tumulto e i suoi rappresentanti stanno aspramente criticando il governo per aver approvato una legge che limita il diritto allo sciopero. La cosiddetta “Health Service Bill”, entrata in vigore martedì, proibisce a tutti quanti gli operatori del settore sanitario classificati come “essenziali” di scioperare per più di tre giorni, con la sanzione possibile che va da una multa salata fino all’incarcerazione per 6 mesi. Un ennesimo schiaffo per dottori, dottoresse, infermieri e infermiere nel Paese, che da un anno a questa parte ha perso ben 4.000 operatori (dati dell’Health Services Board), che hanno preferito lasciare lo Zimbabwe per andare nel Regno Unito a causa dei salari troppo bassi e delle pessime condizioni economiche. L’approvazione arriva in un periodo di forti proteste da parte degli operatori sanitari, che stanno chiedendo condizioni lavorative migliori e una paga più alta (la richiesta mensile minima è di circa 500 euro, a fronte dei poco più di 90 euro attuali per infermieri e infermiere). Richiesta già più volte respinte dal governo, che ora affronta il rischio di uno sciopero a livello nazionale, dopo quello che a giugno del 2022 ha messo in ginocchio il settore, senza poi portare a un risultato concreto.                                                                                                                                                       Enock Dongo, presidente dell’Associazione Infermieri dello Zimbabwe, ha commentato: “Hanno approvato la legge nonostante ci fossero molti pareri contrari, è davvero triste. Ci hanno tolto il diritto di protestare. Hanno provato a prenderci in giro, dicendoci che abbiamo la possibilità di scioperare per tre giorni, ma sappiamo che anche se riuscissimo a farlo per più tempo, loro non vorrebbero trattare con noi. Abbiamo perso oltre 4.000 dottori o infermieri dal 2021, ma quando li minacci di mandarli in prigione, come puoi aspettarti che facciano il loro lavoro?”. Norman Matara, presidente dell’Associazione dei Dottori per i Diritti Umani dello Zimbabwe, ha aggiunto: “Questa legge ci fa fare due passi indietro: abbiamo provato a lottare per le nostre condizioni lavorative, ma aumentare questi problemi non farà altro che accrescere il numero di persone che va via. È una legge che ha più lati negativi che positivi, era stata rigettata da moltissimi membri del settore sanitario e dal popolo stesso, vederla approvata senza nemmeno emendamenti è triste”.

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