NEWS > 13 Gennaio
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Si fanno i conti dell’assalto a Brasilia, danneggiato patrimonio artistico

Le immagini dell’assalto dei bolsonaristi ai palazzi delle Istituzioni a Brasile sono ancora davanti agli occhi di tutti, con migliaia...

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Le immagini dell’assalto dei bolsonaristi ai palazzi delle Istituzioni a Brasile sono ancora davanti agli occhi di tutti, con migliaia di persone che hanno portato un attacco al cuore della democrazia brasiliana. Ma solo nelle ultime ore è emerso che il raid ha lasciato dietro di  sé una inimmaginabile scia di distruzione che ha colpito soprattutto il patrimonio artistico. Dopo una accurata ispezione dei luoghi devastati dai sostenitore dell’ex presidente Jair Bolsonaro, l’Istituto nazionale per i beni artistici ha diffuso un rapporto di 50 pagine, la maggior parte delle quali contenenti un catalogo fotografico dei danni, che sono ben più gravi delle vetrate infrante sugli esterni del palazzo presidenziale, del Congresso e della Corte Suprema. Dalle fotografie emerge che i mobili modernisti, arredamento dei palazzi, sono stati bruciati, i ritratti deturpati, le sculture decapitate e le ceramiche distrutte. I tappeti sono stati trovati intrisi di acqua proveniente dai sistemi di irrigazione degli edifici, oltre che di urina. I rivoltosi hanno rovinato l’iconica rampa di marmo che porta al palazzo presidenziale con graffi, alcuni dei quali abbastanza ampi. Su uno storico tavolo di legno della Corte Suprema i manifestanti hanno scolpito la frase ”Il popolo é sovrano”, una frase popolare tra i sostenitori di Bolsonaro, che spesso si sono opposti ai controlli dell’alta corte. Tra le opere d’arte distrutte c’era un orologio del XVII secolo realizzato da Balthazar Martinot e che la corte reale francese donò al re portoghese. L’unico altro orologio Martinot esistente si trova nella Reggia di Versailles in Francia, sebbene sia grande la metà, ha dichiarato la presidenza brasiliana in una nota. Anche una scultura in bronzo di 60 anni di un flautista di Bruno Giorgi è stata distrutta  e i suoi pezzi sono stati trovati sparsi in una stanza al terzo piano del palazzo presidenziale. Tra i danni rilevati anche quelli ad un murale di Emiliano di Cavalcanti, fatto oggetto di un lancio di pietre. Secondo la presidenza della repubblica, il dipinto, “As Mulatas”, ha un valore di almeno 1,5 milioni di dollari. ”Il danno non è stato casuale, è stato ovviamente intenzionale”, ha detto  Rogerio Carvalho, curatore del palazzo presidenziale. L’opera, ha spiegato,  ”è stata perforata in sette punti utilizzando pietre prelevate dalla piazza con un piccone. Vale a dire, c’è un movimento di intolleranza verso ciò che questo palazzo rappresenta”.

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