NEWS > 16 Gennaio
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Qatargate: Tarabella e Arena ammettono un viaggio non dichiarato in Qatar

Sembra allargarsi il ”Qatargate”, lo scandalo che sta investendo il Parlamento europeo. Due eurodeputati hanno ammesso di essersi recati in...

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Sembra allargarsi il ”Qatargate”, lo scandalo che sta investendo il Parlamento europeo. Due eurodeputati hanno ammesso di essersi recati in Qatar a spese dell’emirato, senza averlo dichiarato, contravvenendo così al loro obbligo di eletti europei. L’avvocato dell’eletto socialista belga Marc Tarabella ha ammesso che il suo assistito non aveva dichiarato un viaggio in Qatar nel febbraio 2020, pochi giorni dopo che la sua connazionale Marie Arena aveva denunciato una eguale  “dimenticanza” . Secondo l’avvocato di Marc Tarabella, il parlamentare europeo si è recato nell’emirato all’inizio del 2020 per “vedere la costruzione degli stadi e incontrare gli operai” impegnati nei cantieri del Mondiale 2022 .  Secondo il legale, l’avvocato Maxim Töller, Tarabella ”è stato invitato (…) per un congresso. È stata l’organizzazione a pagare”. Per spiegare la mancata notifica al Parlamento del viaggio,  l’avvocato Töller ha detto che Tarabella, dopo il Qatar, è andato in Ghana, poi c’è stato il Covid. Quando un suo collaboratore gli ha ricordato di rendere nota la sua partecipazione all’evento in Qatar, ”il termine era scaduto ”, ha poi cercato di spiegare l’avvocato per giustificare il mancato adempimento, insistendo sul fatto che Tarabella avrebbe  quindi ” regolarizzato le cose” e che “non c’è nulla di illegale nell’avere un viaggio pagato da un’organizzazione” . Dall’esplodere del “Qatargate” a metà dicembre 2022, quattro persone sono state accusate di presunta corruzione all’interno del Parlamento europeo a vantaggio del Qatar: Eva Kaili, l’ormai ex presidente del Parlamento europeo , il suo compagno e assistente parlamentare Francesco Giorgi, l’ex deputato Pier Antonio Panzeri e Niccolò Figa-Talamanca, leader dell’Ong ‘Non c’è pace senza giustizia’. Diverse altre persone sono nel mirino della giustizia. È il caso dell’eurodeputato belga Marc Tarabella, la cui abitazione è stata perquisita all’inizio del caso. A Bruxelles, quest’ultimo è noto per aver difeso più volte il Qatar nell’emiciclo e per l’amicizia con Pier Antonio Panzeri, al quale sono stati sequestrati 600mila euro.

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