sabato28 Gennaio 2023
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Ucraina: i vertici dello Stato investiti dalle accuse di corruzione

Terremoto ai vertici politici, militari ed amministrativi dell’Ucraina dopo che, negli ultimi giorni, si moltiplicate notizie circa accuse generalizzate di...

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Terremoto ai vertici politici, militari ed amministrativi dell’Ucraina dopo che, negli ultimi giorni, si moltiplicate notizie circa accuse generalizzate di diffusa corruzione nel cuore dello Stato, mentre il presidente Volodymyr Zelenskiy fa capire di volere adottare una tolleranza zero sulla questione. Da sabato 15 alti funzionari – sei dei quali accusati di corruzione dai media e dalle autorità ucraine preposte alla repressione del fenomeno  – hanno lasciato i loro incarichi. Il primo è stato il viceministro delle Infrastrutture ucraino, Vasyl Lozinskyi, che è stato arrestato dagli investigatori anticorruzione e privato del suo incarico. Secondo i media ucraini, è stato accusato dai pubblici ministeri anticorruzione di aver gonfiato il prezzo delle attrezzature invernali, inclusi i generatori, e di aver sottratto 400.000  dollari nel corso delle relative procedure. Ad inchiodare, apparentemente, Lozinskyi la scoperta, da parte degli investigatori, di 38.000 dollari in contanti nascosti nel suo ufficio. Appreso l’arresto Zelenskiy ha annunciato che ci saranno “decisioni” sul problema della corruzione questa settimana, senza specificare quali sarebbero. Dopo il discorso di ieri sera di Zelenskiy, altri quattro alti funzionari implicati in diversi scandali di corruzione sono stati licenziati o si sono dimessi. Tra essi Vyacheslav Shapovalov, il viceministro della Difesa, sotto la cui sorveglianza sarebbero stati firmati presunti contratti alimentari gonfiati.  Kyrylo Tymoshenko, il vicecapo dell’amministrazione presidenziale ucraina, è stato ripreso dai giornalisti alla guida di un’auto appartenente a importanti uomini d’affari ucraini. Sia Tymoshenko che Shapovalov hanno respinto le accuse. ha negato qualsiasi addebito. Pavlo Halimon, il vicecapo del partito politico di Zelenskiy, non ha commentato le recenti prove presentate dai giornalisti secondo cui ha acquistato una casa a Kiev al di sopra delle sue possibilità. Licenziato anche Oleksiy Symonenko, il sostituto procuratore generale dell’Ucraina, che si è recato in vacanza in Spagna alla fine di dicembre su una Mercedes di proprietà di un importante uomo d’affari ucraino. Forse anche alla luce di quanto contestato a Symonenko, il consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha vietato ai funzionari di viaggiare all’estero fino alla fine della guerra, ad eccezione di viaggi ufficiali. Oggi pomeriggio è arrivato l’annuncio da parte del governo ucraino della destituzione di cinque capi regionali, solo uno dei quali è indagato per corruzione, insieme ad altri tre viceministri e due capi di agenzie statali, nessuno dei quali è accusato di corruzione. Il principale attivista anticorruzione Vitaliy Shabunin ha affermato che il licenziamento di coloro che sono accusati di corruzione è la prova che il nuovo sistema anticorruzione dell’Ucraina sta funzionando. “Non solo il sistema anticorruzione funziona, ma i politici stanno imparando a lavorare in un modo nuovo”, ha affermato l’attivista Vitaly Shabunin, che ha fatto l’esempio di Lozinskyi, il cui capo, Oleksiy Kubrakov, ministro delle Infrastrutture, ha chiesto al gabinetto dei ministri di licenziarlo un’ora dopo l’arresto del suo collaboratore. Lo stesso Shabunin ha criticato il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov,  per aver difeso e non licenziato Shapovalov, il suo vice ministro incaricato della logistica, quando sabato la pubblicazione ucraina ZN.UA ha pubblicato contratti che mostravano che il prezzo di alcuni alimenti per i soldati era di molte volte superiore a quello di un supermercato. Shapovalov si è dimesso martedì per non, ha detto, destabilizzare l’esercito ucraino.

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