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Calcio: razzismo, a Madrid manichino di Vinicius ‘impiccato’ ad un ponte

Shock in Spagna, e non solo nel mondo del calcio: ad un ponte di Madrid è stato impiccato un manichino,...

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Shock in Spagna, e non solo nel mondo del calcio: ad un ponte di Madrid è stato impiccato un manichino, con le fattezze di un umo di colore, che dovrebbe rappresentare il calciatore del Real Vinícius Junior. Sull’episodio indaga la polizia, che non esclude che si tratti di un ”crimine d’odio”.  Nei molti video che si trovano sui sociale, il manichino (che indossava una maglia del Real Madrid con il nome di Vinícius e il numero 20 sulla schiena, quello del calciatore brasiliano) è sormontato da un striscione con la scritta “Madrid odia il Real”.   Quando sono stati avvertiti, gli agenti di polizia si sono recati sul ponte, trovando ancora appeso il manichino, ma non lo striscione.                                                                                           In una dichiarazione rilasciata su Twitter , la Lega spagnola ha affermato di “condannare fermamente gli atti di odio e intimidazione nei confronti di Vinícius Jr. La Liga, come in passato, premerà per un’indagine da parte delle forze e degli organi di sicurezza dello Stato competenti, chiedendo condanne per i responsabili e le pene più severe”.  Il sospetto è che l’azione sia stata opera di gruppi di tifosi dell’ Atlético Madrid, tradizionale rivale cittadino del Real. Da parte sua, la direzione dell’Atlético  ha affermato che l’effigie è “ripugnante e inaccettabile” e che “mette in imbarazzo la società”. “La nostra condanna per qualsiasi atto che leda la dignità delle persone o delle istituzioni è assoluta e inequivocabile”, ha affermato il club in un comunicato. “Non sappiamo chi siano l’autore o gli autori di questo atto spregevole, ma il loro anonimato – ha scritto la dirigenza dei colchoneros – non li aiuta a sottrarsi alla responsabilità. Ci auguriamo che le autorità riescano a chiarire le circostanze e che la giustizia aiuti a bandire questo tipo di comportamenti”.                                                                                                        Da parte sua il Real Madrid ha dichiarato di “voler ringraziare il sostegno e i segni di attenzione ricevuti a seguito del deplorevole e ripugnante atto di razzismo, xenofobia e odio nei confronti del nostro giocatore Vini Jr. Esprimiamo la nostra più ferma condanna contro questi atti che ledono i diritti fondamentali e la dignità delle persone e che nulla hanno a che fare con i valori che rappresentano il calcio e lo sport. Questi attacchi che il nostro giocatore sta subendo ora, o quelli che potrebbe subire qualsiasi atleta, non possono avere un posto in una società come la nostra. Il Real Madrid confida che vengano alla luce le responsabilità di chi ha partecipato a questi atti spregevoli”.                                                                          In passato Vinicius ha denunciato di essere stato oggetto di atti di razzismo, come in occasione della vittoria per 2-0 del Real Madrid sul Real Valladolid il 30 dicembre dello scorso anno. Episodi per i quali Vinícius ha accusato la Liga di inazione. Nel settembre dello scorso anno, un gruppo di tifosi dell’Atlético ha innalzato cori razzisti contro il 22enne calciatore avversari  durante il derby di campionato. In un video pubblicato su Twitter dalla stazione radio spagnola COPE, si poteva sentire un nutrito gruppo di tifosi dell’Atlético fuori dallo stadio Metropolitano dell’Atletico cantare: “Sei una scimmia, Vinícius, sei una scimmia”.                                                                                                                                                        Ma non solo i tifosi a macchiarsi di razzismo. Durante un’apparizione alla TV spagnola a settembre, Pedro Bravo – agente di spicco e presidente dell’Associazione degli agenti spagnoli – ha paragonato i festeggiamenti danzanti del brasiliano dopo aver segnato una rete al comportamento di una scimmia, sostenendo che l’attaccante non rispettava i suoi avversari e “dovrebbe smettere di giocare a fare  la scimmia”. Bravo si è successivamente scusato. 

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