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Lgbt: Piu Europa a manifestazione Milano, Magi ‘no bimbi di serie A e serie B’

Manifestazione Lgbt a Milano Più Europa sarà oggi a Milano alla manifestazione per le famiglie arcobaleno con una propria delegazione...

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Manifestazione Lgbt a Milano

Più Europa sarà oggi a Milano alla manifestazione per le famiglie arcobaleno con una propria delegazione guidata dal segretario Riccardo Magi, insieme al deputato Benedetto Della Vedova e al gruppo milanese del partito.

“Abbiamo lanciato la campagna iscrizioni 2023 a +Europa che si intitola ‘Un passo più avanti’ proprio perché per noi sui diritti e sulle libertà bisogna andare sempre più avanti. Qui però – afferma Magi- siamo in presenza non solo di un passo indietro, ma di una vera e propria crudeltà verso i bambini delle famiglie arcobaleno che chiedono soltanto di essere come tutti gli altri. Per questo governo invece ci sono bambini di serie A e bambini di serie B. Questo per noi è inaccettabile”, conclude Magi.

Fassina, ‘sinistra dica no a maternità surrogata’

“La sinistra coerente con le sue radici umaniste si dovrebbe impegnare per approvare il certificato europeo di filiazione e, al tempo stesso, per far diventare reato universale l’affitto di una madre e la vendita del suo ‘prodotto’. Invito ad una riflessione il MoVimento 5 Stelle e il Partito Democratico”. È quanto scrive Stefano Fassina, presidente dell’Associazione Patria e Costituzione, in un post su Facebook dove pubblica un articolo di Antonio Gramsci “sulla vendita delle ovaie di fanciulle povere alle ricche signore”.

Maiorino, ‘Salvini esca dalla caverna venga a Milano a manifestazione arcobaleno’

La famiglia è basata sull’amore e su un progetto di vita comune, non sulla biologia dei componenti”. Così Alessandra Maiorino, senatrice del M5S e coordinatrice del comitato diritti civili e politiche di genere del Movimento, con riferimento alle parole del leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, che ha sostenuto che domenica “non è la festa del genitore 2. È la Festa del Papà. Ognuno può vivere la sua sessualità con chi vuole, basta che non si metta in discussione che la famiglia è basata su una mamma e un papà che mettono al mondo dei figli”.

Parole che registrano la netta critica della pentastellata: “Salvini esca dalla caverna venga a Milano, nella sua Lombardia – dice con riferimento alla manifestazione per i diritti convocata nel capoluogo lombardo questo pomeriggio – . Guardi le famiglie arcobaleno e i loro figli e abbia il coraggio di dir loro in faccia che non sono famiglia e che i loro bambini non sono uguali agli altri”. “La becera propaganda ideologica della destra deve trovare un limite, e questo limite è la pelle dei bambini”, conclude Maiorino.

Magi, ‘chi ha due papà domani festeggia due volte’

“La famiglia è basata sull’amore e chi ha due papà domani può festeggiare due volte”. Replica così Riccardo Magi, segretario di +Europa a Matteo Salvini, che sul tema della festa del papà, che ricorre domani ha chiesto di ricordare che “non si tratta della festa del genitore 2”

“Per il resto i servizi anagrafici devono seguire le norme e trascrivere integralmente gli atti di nascita formati all’estero con entrambi i genitori intenzionali”.

Conte, ‘no M5S a discriminazioni reazionarie governo’

“Non scarichiamo sui piccoli il furore ideologico dei grandi. Il Movimento 5 Stelle non permetterà che ricadano sui figli di coppie omogenitoriali le discriminazioni di segno reazionario volute da questo Governo”. Così il leader M5s, Giuseppe Conte, su Fb.

La tutela diritti minori nulla a che vedere con maternità surrogata’

“La trascrizione da parte delle Autorità comunali, a partire dalla nostra Chiara Appendino, che è stata capofila quando era sindaca a Torino, non ha nulla a che vedere con la legittimazione della maternità surrogata, ma è un atto di riconoscimento e di tutela dei diritti fondamentali dei minori”. Così il leader M5S, Giuseppe Conte, su Fb.

Grassadonia (Si), ‘oggi a Milano per dire basta, giù le mani dei bambini’

“Oggi Sinistra Italiana in piazza a Milano, per ribadire basta! Basta a minori di serie A e minori di serie B, basta a un governo che ci rende ridicoli di fronte a un’Europa per cui il riconoscimento dei diritti va di pari passo col grado di civiltà di un Paese”. Così la responsabile libertà & diritti di SI Marilena Grassadonia che guida la delegazione del partito insieme a insieme ai parlamentari Marco Grimaldi e Tino Magni e al consigliere regionale lombardo Onorio Rosati.

“Basta alle menzogne da parte di chi, da ogni schieramento politico, – prosegue l’esponente lgbt della sinistra- continua ad avvelenare i pozzi confondendo i piani e mistificando la realtà. Chi strumentalizza il tema della Gestazione per Altri fa solo propaganda, non riconoscendo di fatto la necessità di tutelare bambini in carne e ossa che esistono. Di fronte a un minore figlio di una coppia eterosessuale, a chi verrebbe in mente di chiedergli se è frutto di amore, di violenza o di casualità per decidere se tutelarlo o meno? A nessuno, quel bambino va tutelato!”.

“La propaganda non ci interessa. Sulla GPA discutiamo, confrontiamoci, approfondiamo. Ma ad oggi il dato di fatto è che in Italia la GPA è vietata e tale resterà anche con il certificato di filiazione europeo. Chi ha detto no a quel certificato si deve assumere la responsabilità di avere scelto di rendere orfani di un genitore milioni di bambini non appena attraversano un confine. Oggi siamo qui per dire che serve una legge nazionale che garantisca serenità, diritti e tutele a tutti i bambini. Quella legge c’è, l’abbiamo depositata in Parlamento. È stata scritta da Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford, scritta da quei genitori che vogliono solo assumersi responsabilità e doveri. Prendiamola e approviamola!”.

Mirabelli, ‘destra vuole colpire diritti, tema non è gestazione per altri’

“Con i provvedimenti che impediscono il riconoscimento dei figli di coppie omogenitoriali la destra al governo si assume la responsabilità di privare quei bambini del diritto a essere tutelati da entrambi i genitori. La destra, ancora una volta, mette la scelta ideologica di penalizzare il mondo lgbtq davanti all’interesse dei bambini”. Lo scrive in un post su Facebook il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd.

“Il tema non è, come la propaganda meloniana vuole far credere, la gestazione per altri che è proibita in Italia e in Europa, ma, ancora una volta, colpire i diritti delle persone omosessuali a costo di privare i minori di tutele fondamentali. Fortunatamente la società italiana è molto più avanti di chi la rappresenta al governo”.

Pizzarotti, ‘oggi a Milano sfila l’Europa’

“Oggi a Milano sfila l’Europa, sfila la civiltà contro questo governo che non accetta e disconosce le coppie omosessuali. Noi di Più Europa vogliamo ribadire all’Italia e agli italiani che saremo sempre un passo più avanti, ovvero bisogna sempre marciare in avanti per i nuovi diritti e nuove libertà”. Lo dichiara il presidente di Più Europa Federico Pizzarotti.

“Siamo a Milano per ribadire che siamo al fianco delle famiglie arcobaleno e di tutti i sindaci che come Sala ogni giorno riconoscono il valore di queste coppie al pari di tutte le famiglie italiane”, conclude.

Gli organizzatori manifestazione Milano, ‘10mila in piazza’

E’ arrivato anche il sindaco Giuseppe Sala

Sono 10mila le persone presenti in piazza della Scala, a Milano, che stanno partecipando alla manifestazione arcobaleno organizzata dall’associazione Famiglie arcobaleno, dai Sentinelli e dall’Arcigay per protestare contro lo stop imposto al Comune alle registrazioni dei figli delle coppie omogenitoriali. A dirlo sono gli organizzatori del presidio al quale sta prendendo parte anche una folta rappresentanza politica, tra cui la segretaria dem Elly Schlein e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, arrivato a sorpresa poco fa, contrariamente a quanto aveva annunciato.

Un tappeto di biro alzate al cielo, flash mob in piazza Scala

Un tappeto di mani che impugnano penne biro alzate al cielo, per chiedere ai sindaci di avere il coraggio di ‘disobbedire’ e continuare a firmare le trascrizioni e gli atti di nascita dei figli nati da coppie omogenitoriali. È il flash mob andato in scena poco fa in piazza della Scala, dove si sta svolgendo la manifestazione arcobaleno per i diritti dei figli delle coppie omogenitoriali. “La famiglia è quella che ci costruiamo noi con i nostri amori, le nostre amicizie, i nostri affetti – è stato uno degli interventi dal palco prima del flash mob -. Non permetteremo al governo di decidere chi è figlio di questo Paese”.

Sala, ‘governo sta cercando di portare le città a destra’

“Voglio che sappiate che io sono sempre con voi, come dal primo momento, interpretando il mio ruolo con responsabilità e portando la mia coscienza a decidere. Sono felice di questo momento, perché c’è un vuoto normativo che va colmato: questo governo, come abbiamo capito tutti, sta facendo di tutto per umiliare chi non la pensa come loro. Il governo sta cercando di portare anche le città a destra con la riforma della legge elettorale dei Comuni”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal palco della manifestazione arcobaleno in corso in piazza della Scala.

“Voi dovete fidarvi dei sindaci – ha poi aggiunto Sala, rivolgendosi alla piazza – il problema dei diritti diventata importante e va portato in Parlamento. Dobbiamo stare insieme e portare avanti le storie delle famiglie. Io quando ho firmato ho guardato negli occhi le persone, ci ho parlato e ho sentito quello che loro sentono. Questo fa un sindaco: non sta seduto solo a raccogliere i voti. Prometto quello che posso fare ma quello che prometto poi lo farò. Sono con voi”.

Roccella, ‘maternità surrogata cancella le madri’

“Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, dice che chi ha due papà domani deve poter festeggiare due volte. Gli proponiamo per analogia che gli stessi bambini, in occasione della festa della mamma, festeggino anche le due mamme cancellate con la maternità surrogata. La madre che ha fornito l’ovocita, scelta su un catalogo perché trasmette il patrimonio genetico, e quella da cui è stato affittato l’utero, in genere povera e del terzo mondo così costa meno”. Così in un post su Facebook Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità.

Sala, ‘disposto a riprendere firme se Parlamento fa qualcosa’

“Penso di sì, sono disposto a riprendere le firme se in Parlamento si fa qualcosa”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della manifestazione arcobaleno in corso in piazza della Scala dopo lo stop imposto al Comune alle registrazioni dei figli delle coppie omogenitoriali.

Pascale, ‘Salvini e i sovranisti omofobi, ma ho fiducia in Meloni’

“Paola Turci non è mia moglie, sono unita a lei civilmente. Eppure, non mi sento diversa da una coppia eterosessuale. Perché non può esserlo, perché non piace a Salvini? Definisco Salvini omofobo, definisco omofobi i sovranisti, i partiti a braccetto con Orban, i razzisti e fuori di testa. Non voglio insultare nessuno, ma hanno seccato con questo odio. Per questo ho fiducia nella figura di Giorgia Meloni. Non ho mai votato Fratelli d’Italia, ma voglio avere fiducia nella donna che è”. Lo ha detto Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi e moglie della cantante Paola Turci a margine della manifestazione arcobaleno in corso a Milano

Botta e risposta tra Pascale e giornalista Ricca, ‘tu quella del Calippo’

Botta e risposta acceso, a margine della manifestazione arcobaleno a Milano, tra Piero Ricca, giornalista e blogger e Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi e attivista per i diritti Lgbt. “Ma lei era già lesbisca quando abitava con Berlusconi?” ha chiesto Ricca a Pascale, che ha subito ribattuto: “Non mi dica lesbica come un insulto perché non lo è. La mia bisessualità non l’ho mai nascosta alle persone care della mia vita che ho amato profondamente, anche a Silvio Berlusconi”.

A quel punto il giornalista l’ha incalzata: “Quando lei faceva i lecca lecca a Napoli, gli spot col Calippo, io facevo già le contestazioni a Berlusconi”. Secca la replica di Pascale: “Avevo 14 anni ed era una trasmissione per fanciulli. Non si rivolga a me con questo atteggiamento perverso e maschilista e non mi metta le mani addosso, il suo alito dice già tutto”.

Grimaldi (Avs), ‘famiglie arcobaleno esistono, governo se ne faccia una ragione’

“I papà gay e le mamme lesbiche esistono, così come esistono le famiglie arcobaleno: se ne facciano una ragione. Il Governo ha deciso di accanirsi contro queste famiglie e tutta la società civile deve scendere in piazza a difenderle. Per questo ho partecipato alla manifestazione di Milano, per questo ho depositato come primo atto della legislatura una proposta di legge per i pieni diritti delle famiglie Lgbtqia+, sullo stato giuridico dei loro figli e figlie e per l’accesso all’adozione e alla procreazione medicalmente assistita per i single. Una proposta figlia del lungo e intenso lavoro di Marilena Grassadonia, che è qui con me, e di due associazioni straordinarie come ‘Famiglie Arcobaleno – Associazione genitori omosessuali’ e ‘Rete Lenford – Avvocatura per i diritti Lgbti+”. Così Marco Grimaldi, vicepresidente del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera.

Fratoianni, ‘a Milano una piazza stupenda’

“Una piazza stupenda a Milano oggi, a difesa dei diritti dei bambini e delle bambine delle famiglie omogenitoriali e non solo”. Lo scrive sui social il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“E sempre con un sorriso – prosegue il leader di Si – anche quando arrivano attacchi violenti ai diritti da chi oggi governa il nostro Paese. Ed è con il sorriso che continueremo a batterci, senza un passo indietro. Mando un abbraccio a chi oggi è stato in piazza a Milano dal Friuli Venezia Giulia, dove sono per la campagna elettorale a sostegno di Alleanza Verdi e Sinistra e di Morettuzzo Presidente”.

Salvini a Pascale ‘quanto odio’, i fan sui social ‘sputa nel piatto dove ha mangiato’

ex compagna Berlusconi replica ‘odio l’ha sempre usato lei contro meridionali e minoranze’

Botta e risposta via social tra Matteo Salvini e Francesca Pascale. E su Instagram i follower del ministro delle Infrastrutture si scagliano contro l’ex compagna di Silvia Berlusconi. A margine della manifestazione di Milano per i diritti delle famiglie Lgbt, Pascale ha definito Salvini e i partiti sovranisti “omofobi”: “Io votare a destra? Come se un capretto votasse per la Pasqua”, le parole della Pascale. Sui social non si fa attendere la replica del vicepremier e leader della Lega: “Quanta rabbia, quanto odio. Io rispondo con lavoro, pace, amore e rispetto”. E nei commenti al post di Salvini parte il tiro al bersaglio contro l’ex fidanzata del Cavaliere. “Della serie… sputare nel piatto dove si è mangiato per anni”, scrive un utente. “Quindi – si legge in un altro commento – per questa fenomena un sovranista non può essere omosessuale, lei ha deciso che se uno è gay non può essere sovranista…”. E ancora: “E pensare che per anni è stata la compagna di uno che ci andava a braccetto con Salvini. Brutta cosa l’incoerenza”.

Dopo l’affondo di Salvini, Pascale affida la sua controreplica sempre a Instagram: “Signor Ministro, l’odio l’ha sempre usato Lei contro le minoranze e i meridionali di questo paese”, attacca in un post l’attuale compagna della cantante Paola Turci. “Le ricordo una sua maglietta orgogliosamente indossata: Padania is not Italy. Per caso ricorda la canzoncina contro i napoletani cantata a Pontida? Ricorderà quando ha detto che i meridionali non meritavano l’euro? Io sì, parole indimenticabili. I commenti che seguono questo post che ha deciso di dedicarmi descrivono il suo spessore politico-culturale, a mio modesto parere differente dai suoi alleati. Pensare a me è effimero, pensi al ponte sullo stretto, bella idea… ah già non è sua”, punge Pascale, concludendo il suo post con gli hashtag #loveislove e #bacioni.

Piazzoni (Arcigay) in piazza della Scala, ‘Roccella nega diritti ai bambini e alle bambine’

“Quali pari opportunità pratica la ministra Roccella negando diritti ai bambini e alle bambine?” Così Gabriele Piazzoni in piazza della Scala a Milano, intervenendo sul palco della manifestazione. “La situazione che oggi denunciamo le famiglie arcobaleno le vivono da sempre. L’opinione pubblica di questo Paese deve sapere che da anni siamo considerati di serie B. Si sta consumando una vendetta del governo contro qualcosa che ritengono intollerabile, cioè che due gay e due lesbiche possano crescere un bambino. La famiglia siamo noi, siamo quello che costruiamo ogni giorno. I divieti del governo rendono difficile la vita di tanti bambini e bambine. Non è un problema burocratico, è un problema culturale. E una cultura che nega diritti va demolita”, conclude.

Grassadonia (Si), ‘è ora di dire basta, giù le mani da nostri figli e da nostre figlie’

“Basta a minori di serie A e minori di serie B, basta a un governo che ci rende ridicoli di fronte a un’Europa per cui il riconoscimento dei diritti va di pari passo col grado di civiltà di un Paese. Basta alle menzogne da parte di chi, da ogni schieramento politico, continua ad avvelenare i pozzi confondendo i piani e mistificando la realtà. Chi strumentalizza il tema della Gestazione per Altri fa solo propaganda, non riconoscendo di fatto la necessità di tutelare bambini in carne e ossa che esistono. Di fronte a un minore figlio di una coppia eterosessuale, a chi verrebbe in mente di chiedergli se è frutto di amore, di violenza o di casualità per decidere se tutelarlo o meno? A nessuno, quel bambino va tutelato! La propaganda non ci interessa”. Così Marilena Grassadonia, responsabile Diritti e Libertà nella Segreteria nazionale di Sinistra Italiana, oggi in piazza a Milano.

“Sulla Gpa discutiamo, confrontiamoci, approfondiamo. Ma ad oggi – ha proseguito – il dato di fatto è che in Italia la Gpa è vietata e tale resterà anche con il certificato di filiazione europeo. Chi ha detto no a quel certificato si deve assumere la responsabilità di avere scelto di rendere orfani di un genitore milioni di bambini non appena attraversano un confine. Oggi siamo qui per dire che serve una legge nazionale che garantisca serenità, diritti e tutele ad ogni bambino”.

“Quella legge c’è, l’abbiamo depositata in Parlamento. È stata scritta da Associazione Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford – Avvocatura per i diritti Lgbti+, scritta da quei genitori che vogliono solo assumersi responsabilità e doveri. Prendiamola e approviamola! Oggi siamo qui a fianco di tutti coloro che sono dalla parte dei bambini e delle bambine, tutte! È per loro che chiediamo il riconoscimento di pieni diritti, indipendentemente da come sono venuti al mondo. Giù le mani dai nostri figli e dalle nostre figlie”, ha concluso.

Antoniozzi (Fdi), ‘sinistra vuole leggi quando è opposizione’

“All’on. Schlein diciamo che, dall’adozione dei figli da parte delle coppie gay alla legalizzazione delle droghe, la sinistra ha il vizio di volere approvare le sue leggi quando è all’opposizione mentre se ne dimentica quando governa”. Lo afferma Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “I parlamentari del Pd di lungo corso vicini all’on. Schlein invece che manifestare a Milano dovrebbero spiegare al loro elettorato perché in undici anni consecutivi di maggioranza e di guida del Paese non siano riusciti a portare a casa queste leggi che adesso ritengono una sorta di emergenza di stato. Facile invocare la piazza ora – conclude Antoniozzi – dopo non avere fatto nulla in oltre un decennio con un’intera legislatura, quella del 2013/2018, ad esclusiva conduzione di Premier del Pd”.

Malpezzi (Pd), ‘su figli coppie gay va colmato vuoto normativo’

“Migliaia di donne e uomini in piazza a Milano contro chi vuole negare i diritti delle bambine e dei bambini. Colmiamo un vuoto normativo per garantire a tutte e tutti gli stessi diritti di cittadinanza. Non esistono famiglie di serie A e di serie B”. Così su Twitter la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi, commentando la manifestazione di Piazza della Scala a Milano, a cui ha partecipato insieme ad Elly Schlein ed altri dirigenti del Pd.

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