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Professionisti del Futuro: Carlo Maria Albo Avvocato “INF-LAW-ENCER”

intervista all’Avvocato Carlo Maria Albo Carlo Maria Albo, Managing Partner e fondatore di Albo Diotallevi & Partners – Studio Legale...

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intervista all’Avvocato Carlo Maria Albo

Professionisti del Futuro: Carlo Maria Albo Avvocato "INF-LAW-ENCER" | Italiani News

Carlo Maria Albo, Managing Partner e fondatore di Albo Diotallevi & Partners – Studio Legale specializzato nel Diritto Civile, Commerciale e Societario fondato nel 2021 ha come obiettivo quello di mettere a disposizione dei propri assistiti, Professionisti preparati ed una struttura legale di nuova concezione, per un ventaglio di servizi legali specialistici di alta qualità, personalizzati, destinati a privati ed imprese.

Come si legge sul sito Web ufficiale, infatti, la mission  dello Studio è quella di “offrire un’assistenza legale completa e professionale” anche avvalendosi dei “partners” in house ed esterni.

L’Avvocato Albo – scuola Sapienza – ha però intrapreso un percorso per tentare di avvicinare i professionisti ai cittadini, trasformandosi in quello che lui definisce “INF-LAW-ENCER”: un avvocato che sui social network si impegna in attività di divulgazione dei temi che hanno a che fare con la quotidianità al fine di informare il maggior numero di persone possibile su questi argomenti.

Cerchiamo di conoscerlo meglio:

D – “Diritti dei lavoratori, Privacy, Diritto Immobiliare sono solo alcuni dei temi toccati dai numerosi video pubblicati anche su TikTok; ci dica Avvocato, si aspettava di fare oltre 1milione e 600 mila visualizzazioni?”

  • “A dire il vero no, è stata una sorpresa soprattutto per me”

D – “E quindi adesso è diventato un influencer?”

  • “Non scherziamo, il mio lavoro è e rimane sempre e comunque l’Avvocatura, ma dai riscontri che ho avuto dalla pubblicazione dei primi video ho capito anche che è molto sentita l’esigenza, da parte della gente, di conoscere i risvolti legali di alcuni aspetti quotidiani della vita di ciascuno”.

D – “Si riferisce alle questioni in materia di Diritto del Lavoro?”

  • “Sì, ma non solo; uno dei primi video pubblicati, quello in cui affrontavo il tema delle ferie e della possibilità per il datore di lavoro di imporle al dipendente (quello che ha fatto oltre 1,6 M di visualizzazini n.d.r.) ha fatto registrare oltre mille commenti la maggior parte dei quali erano domande di precisazione, chiarimenti e richieste di consulenza specifica”

D – “In pratica una serie di richieste di consulenza gratuita…”

  • “No, o quantomeno non tutte; la sensazione fin da subito è stata quella di un’audience davvero curiosa di conoscere i propri diritti e sapere quali fossero i propri doveri con i relativi limiti. C’era interesse, non solo la voglia di ottenere un parere gratuito. Anche perché ogni fattispecie è a sé, per cui per la valutazione dei singoli casi è necessario uno screening approfondito che di solito avviene in Studio”

D – “Ahhh, ma quindi era tutta una mossa pubblicitaria per cercare nuovi clienti”

  • “Devo rispondere nuovamente di NO, l’idea è nata quasi per caso.

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 la professione di avvocato è molto cambiata: sono state introdotte le udienza a trattazione scritta tramite il deposito di note per evitare l’accesso ed il sovraffollamento in tribunale ed anche le udienze da remoto attraverso programmi di videoconferenza ed anche gli incontri con i nostri assistiti spesso avvengono in modo “virtuale”; a seguito proprio di una di queste sessioni è stato proprio un mio assistito a suggerirmi di poter utilizzare la mia capacità di spiegazione degli istituti giuridici per realizzare delle piccole clip che ne facilitassero la comprensione anche ai non addetti ai lavori; ed eccoci qua”

D – “Quindi è merito di un suo assistito; le ha già chiesto la percentuale sui futuri guadagni?”

  • “Mi ha chiesto lo sconto sulle prossime pratiche, gli ho detto che ci avrei pensato”

D – “Torniamo alla professione, qual è il settore che in questo momento registra il maggior fermento?”

  •  “Ci sono diversi settori in forte crescita: il PNRR ora ed i bonus edilizi poco prima, hanno fatto crescere molto il mercato del settore Edile con conseguente aumento del contenzioso in materia di appalti, soprattutto per la proliferazione di piccole realtà impreparate alla gestione dei volumi di lavoro richiesti; la crescita dei tassi dei mutui, poi, non sembra aver influito sul comparto immobiliare che in una città come Roma sembra non conoscere crisi, con ogni conseguenza in materia di contenzioso legato alle compravendite.

Ultimo, ma non per importanza, è poi il settore delle Aste Giudiziarie collegato all’ambito immobiliare: sono tutti allettati dalla possibilità di fare affari a prezzi convenienti”

D – “Parliamo delle aste immobiliari, allora, è davvero così conveniente comprare un immobile all’asta?”

  • La risposta è: dipende. Quello dell’asta giudiziaria è un procedimento molto articolato e complesso, soprattutto ora che è stato reso telematico sia il processo di presentazione delle offerte che quello di aggiudicazione.

Una volta si presentavano le offerte in busta chiusa con dentro l’assegno, oggi è tutto cambiato: occorre seguire la procedura prevista dal Ministero per la predisposizione e trasmissione dell’offerta rispettando pedissequamente ogni passaggio senza fare errori a pena di inammissibilità dell’offerta.

E’ cambiata anche la modalità di partecipazione: si fa tutto da remoto e l’asta non dura più pochi minuti, ma 24 ore.

D – “Una rivoluzione, quindi non si può più fare a meno di avere un consulente per partecipare ad un’asta?”

  • “In realtà non si dovrebbe mai fare a meno di un consulente se si vogliono ridurre i rischi; a partire dallo screening preliminare di valutazione della documentazione dell’immobile – soprattutto la perizia – non si può prescindere dalla consulenza di un tecnico anche perché a volte gli elaborati predisposti dai CTU per la stima del valore dell’immobile sono scritti in gergo tecnico o, a volte, lacunosi.”

D – “E per le vendite di questo tipo è possibile chiedere l’intervento di un Istituto Bancario finanziatore? Si può chiedere il Mutuo?”

  • “Ho fatto un video anche su questo argomento (sorride n.d.r.). La risposta è sì, ma la procedura è molto più articolata rispetto ad una normale compravendita in cui la Banca partecipa all’atto notarile quale istituto erogante: in caso di asta immobiliare, infatti, il trasferimento della proprietà in capo all’aggiudicatario è successivo – e non contestuale – al pagamento del prezzo. Motivo per cui la Banca deve prima finanziare chi si è aggiudicato l’asta mettendo a disposizione le somme necessarie a saldare il prezzo di aggiudicazione e, solo successivamente al trasferimento dell’immobile su ordine del Giudice (che avviene in genere nel giro di un paio di settimane), potrà iscrivere ipoteca sull’immobile stessa a garanzia del mutuo erogato”.

D – “Non sembra una procedura snella”

  • “In realtà non è particolarmente complessa, ma solo articolata e, ovviamente, occorre avvalersi di professionisti per evitare inciampi e contrattempi”.

D – “Torniamo per un momento ai suoi video, ora, qual è stato l’argomento che ha avuto maggiore riscontro di pubblico?”

  • “Le tematiche legate al mondo del Lavoro, come ho detto, sono quelle rispetto alle quali ho avuto maggiori feedback, anche in ragione del fatto che il “lavoro” è uno degli argomenti di maggiore attualità politica”

D – “Anche la privacy, diceva…”

  • “Beh è inevitabile! Oggi la tecnologia ci consente di scattare foto, registrare video e conversazioni direttamente con lo Smartphone e questo – ovviamente – ha un riverbero diretto e molto rilevante sul diritto alla privacy: che fine fanno tutti questi contenuti?”

D – “Ne fa un problema di conservazione dei dati?”

  • “Non solo, in generale il problema è che quello che finisce “in rete” poi è quasi impossibile eliminarlo perché viene copiato, inoltrato, moltiplicato praticamente all’infinito ed il tema della riservatezza, in alcuni casi, assume un rilievo assoluto”

D – “Si riferisce ai contenuti sensibili, al revenge porn?”

  • Esattamente, oggi è d’uso utilizzare gli smarphones anche in situazioni che meriterebbero una maggiore cautela anche perché poi, purtroppo, le conseguenze sono sempre complesse”.

D – “Chiudiamo con qualcosa di più leggero, prospettive future e prossimi contenuti?”

  • “In Studio stiamo approfondendo alcuni aspetti legati all’ambito delle Cryptovalute ed alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 con riferimento al sistema di tassazione delle plusvalenze, uno dei prossimi video potrebbe avere ad oggetto proprio questo argomento”.

Non rimane quindi che attendere il caricamento dei nuovi contenuti con la consapevolezza che – qualora ne fosse servita conferma – la transizione digitale, in tutte le sue forme, ha radicalmente trasformato il lavoro di avvocati ed esperti di diritto che hanno colto – in questa rivoluzione – un’opportunità di ampliare il proprio network (attraverso i social) ed arrivare ad offrire una tipologia di servizi trasversali e divulgativi in grado di superare il confine del digitale.

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