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Italia-Uzbekistan: P.Chigi, siglato partenariato strategico, da difesa a turismo

Visita Presidente uzbeko dopo oltre 20 anni di assenza da Roma Siglato un partenariato strategico tra Italia e Uzbekistan, risultato...

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Visita Presidente uzbeko dopo oltre 20 anni di assenza da Roma

Siglato un partenariato strategico tra Italia e Uzbekistan, risultato della visita che ha visto oggi a Palazzo Chigi, dopo oltre 20 anni di assenza di un leader uzbeko a Roma, il Presidente Shavkat Mirziyoyev a Palazzo Chigi da Giorgia Meloni.

“Le Parti – informa Palazzo Chigi, rendendo noto un’intesa che tocca diversi dossier, dalla cooperazione politica al commercio, passando per la difesa e il turismo – dichiarano lo stabilimento tra di loro delle relazioni di partenariato strategico al fine di approfondire e ampliare la cooperazione tra i due Paesi e le relative società civili, sia in forma bilaterale che multilaterale. Tale partenariato strategico prevede una cooperazione rafforzata nei seguenti settori: interazione politica, con l’istituzione di un dialogo strategico, che si terrà almeno una volta ogni due anni in Italia e in Uzbekistan, a rotazione, con la partecipazione dei rappresentanti delle Parti, co-presieduto dai ministri degli Affari Esteri o dai vice ministri designati, per discutere di relazioni bilaterali e di temi globali e regionali di interesse comune; tenuta di consultazioni politiche periodiche a livello dei ministeri degli Affari Esteri delle Parti per promuovere il dialogo e la cooperazione su temi di attualità bilaterali, regionali e internazionali, attraverso l’adozione di programmi di cooperazione biennali.

Nel partenariato, l'”auspicio di ulteriore sviluppo della cooperazione e degli scambi regolari tra i Parlamenti dell’Italia e dell’Uzbekistan, delle interazioni attraverso i relativi gruppi di amicizia degli organi legislativi, compresi i forum parlamentari multilaterali; Sostegno alla creazione e all’espansione di contatti e all’attuazione di progetti congiunti tra regioni e città di entrambi i Paesi, al fine di sviluppare relazioni interregionali nei settori del commercio, della cooperazione economica e culturale e del turismo; Stimolo a legami più stretti tra i think tank di politica estera e gli istituti di ricerca al fine di migliorare gli scambi e favorire la cooperazione”.

E ancora: “rafforzamento del dialogo e dell’interazione nell’ambito del formato Italia-Asia Centrale coinvolgendo tutte le organizzazioni interessate ed il sostegno reciproco delle iniziative al fine di sviluppare una cooperazione multidimensionale e a lungo termine su questa piattaforma; rafforzamento della cooperazione e del sostegno reciproco nell’ambito delle Nazioni Unite, comprese le agenzie e le istituzioni specializzate, dell’OSCE e delle altre organizzazioni internazionali di cui le Parti sono membri”.

L’accordo prevede un’Interazione in materia di difesa e sicurezza, nonché in ambito legale. Nello specifico, si parla del “rafforzamento ed espansione della cooperazione militare e tecnico-militare a livello bilaterale sulla base dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica dell’Uzbekistan sulla cooperazione nel campo della difesa del 26 novembre 1999, nonché nell’ambito del Programma di Partenariato per la Pace”.

“Tenendo in considerazione gli elevati risultati raggiunti nell’ambito dell’Accordo di partenariato e cooperazione tra la Repubblica dell’Uzbekistan, da un lato, e l’Unione Europea e i suoi Stati membri dall’altro, firmato il 21 giugno 1996 a Firenze, ulteriore sostegno da parte dell’Italia al rafforzamento delle relazioni tra l’Uzbekistan e l’UE, incluso sulle questioni riguardanti la conclusione e l’entrata in vigore dell’Accordo di partenariato e cooperazione rafforzata tra l’Uzbekistan e l’Unione Europea”

Il partenariato punta poi al “rafforzamento della cooperazione fattiva nella lotta contro la criminalità organizzata, il terrorismo e il traffico illecito di droghe e sostanze psicotrope; Attuazione della cooperazione nello scambio di informazioni legali e nell’applicazione degli atti giuridici; Prosecuzione del processo negoziale per la conclusione di alcuni accordi nei settori previsti dal Trattato di amicizia e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica dell’Uzbekistan del 17 settembre 1997”.

Sul fronte della cooperazione economica e commerciale, l’accordo mira allo “sviluppo della cooperazione economica sulla base dei principi del rispetto reciproco per gli interessi, l’uguaglianza e il mutuo beneficio delle Parti, attraverso i metodi e le forme concordati nella Dichiarazione congiunta sulla cooperazione economica tra la Repubblica Italiana e la Repubblica dell’Uzbekistan del 3 maggio 1997 e di altri accordi intergovernativi in vigore; Rafforzamento del lavoro regolare del Gruppo di Lavoro Intergovernativo sul commercio, la cooperazione economica e industriale e i crediti all’esportazione, organizzando le sue riunioni almeno una volta ogni due anni con il raggiungimento di accordi specifici”.

Si prevede un “incremento del volume e ampliamento della gamma del commercio reciproco attraverso l’utilizzo delle opportunità per le esportazioni dall’Uzbekistan verso l’Unione Europea nell’ambito del sistema preferenziale GSP+, nonché l’incremento ulteriore della fornitura di attrezzature e tecnologie avanzate dall’Italia per l’industria in Uzbekistan; Rafforzamento e diversificazione della cooperazione nei settori prioritari dell’economia: energia, trasporti, turismo, infrastrutture, medicina, farmaceutica, tecnologia dell’informazione, agricoltura e metallurgia, produzione di materiali da costruzione e prodotti elettrici, arredamento, pelletteria, prodotti tessili e di seta, automobili e pezzi di ricambio, lavorazione di frutta e verdura, produzione del vino, allevamento di animali, produzione alimentare”.

Il partenariato siglato, mira poi alla “creazione di condizioni favorevoli per l’incremento e la protezione degli investimenti reciproci, anche attraverso una partecipazione più attiva nei progetti economici bilaterali da parte di organizzazioni specializzate, agenzie e fondi, quali la Banca d’investimento italiana “Cassa Depositi e Prestiti SpA” e il Fondo per la Ricostruzione e lo Sviluppo dell’Uzbekistan”, nonché alla “promozione della creazione e dello sviluppo di un dialogo periodico tra le associazioni imprenditoriali dei due Paesi, comprese le piccole e medie imprese, attraverso l’apertura di uffici di rappresentanza delle associazioni imprenditoriali nei due Paesi, la creazione di joint ventures, lo scambio di delegazioni, l’organizzazione di forum e seminari imprenditoriali, la partecipazione congiunta a fiere tematiche, la creazione di imprese commerciali e altre attività economiche”.

Tra gli obiettivi, anche l'”espansione della cooperazione nell’ambito dei forum e delle istituzioni economici, commerciali e finanziari internazionali” nonché l'”istituzione e sviluppo della cooperazione nell’efficace trasferimento delle tecnologie industriali italiane, tramite l’apertura di centri di formazione in Uzbekistan per la formazione e lo sviluppo professionale dei lavoratori e del personale ingegneristico delle impese produttive in Uzbekistan, al fine di padroneggiare ed applicare i più recenti sviluppi e conoscenze applicate dal settore industriale italiano”.

Sul fronte della cultura, scienza, educazione e turismo, si punta alla “promozione delle forme già esistenti e nuove della cooperazione culturale ed umanitaria nel rispetto delle disposizioni dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell’Uzbekistan sulla Cooperazione Culturale e Scientifica del 3 maggio 1997; promozione della cooperazione culturale e dell’ampia diffusione dei rispettivi patrimoni e progressi culturali attraverso mostre ed eventi culturali e artistici, inclusi l’insegnamento e la diffusione delle lingue italiana e uzbeka; Stimolo dell’attuazione di programmi e progetti congiunti, creazione di joint ventures, scambio di scienziati e specialisti e altre forme di cooperazione nel campo della conservazione, della protezione, dell’uso e del restauro del patrimonio archeologico, artistico e culturale attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, pubblicazioni congiunte e visite di esperti”.

E ancora: “promozione della cooperazione nelle scienze di base e applicate per l’attuazione di tecniche avanzate e tecnologie innovative e negli scambi tra istituzioni scientifiche e di ricerca, anche mediante borse di studio e programmi di sovvenzione; fornitura di ulteriore ampliamento della cooperazione nell’istruzione superiore attraverso il rafforzamento dei legami di partenariato tra istituti scolastici, gli scambi di studenti ed insegnanti, la creazione di programmi di studio congiunti, le facoltà universitarie e gli istituti di istruzione superiore; promozione del dialogo interculturale e interreligioso attraverso iniziative congiunte”.

Nel partenariato il “rafforzamento della “public diplomacy” tramite l’intensificazione dei legami tra i cittadini, in particolare i giovani e le organizzazioni giovanili nei settori della cultura, dell’istruzione, dei media, della salute, dell’assistenza sociale, della gioventù e degli sport; la promozione della crescita dei flussi turistici tra i due Paesi e della cooperazione tra le organizzazioni turistiche e dei voli regolari diretti sulla base delle disposizioni dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica dell’Uzbekistan sulla Cooperazione nel Turismo del 3 maggio 1997 e dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica dell’Uzbekistan sui Trasporti aerei del 23 dicembre 1999”.

“Le Parti converranno sulle forme e direzioni della cooperazione in ciascuna area specifica – viene puntualizzato nel documento -. L’attuazione di tale Dichiarazione sarà coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana e dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell’Uzbekistan. Il partenariato strategico tra le Parti non è diretto contro nessun altro Stato o gruppi di Stati e non pregiudica i diritti e gli obblighi delle Parti derivanti da trattati internazionali bilaterali e multilaterali in vigore di cui sono parte. Tale partenariato strategico non costituisce un trattato internazionale e, pertanto, non crea diritti e obblighi ai sensi del diritto internazionale”.

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