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Russia: architetto Putin Cirillo, ‘prossime 48 ore cruciali, ma forse già trovata soluzione’

Situazione di tensione nel conflitto. A Mosca “al momento tutto sembra tranquillo, nonostante le notizie che arrivano dai mezzi d’informazione...

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Situazione di tensione nel conflitto.

A Mosca “al momento tutto sembra tranquillo, nonostante le notizie che arrivano dai mezzi d’informazione occidentali, e anche dai canali Telegram. Per ora le notizie sugli scontri a Rostov sul Don non sono confermate. Mi sembra di capire che si sia già individuata una soluzione”. Interpellato Lanfranco Cirillo, l’imprenditore italiano con cittadinanza russa, conosciuto come l’architetto di Putin mostra un certo ottimismo, dopo le ultime vicende in Russia.

“D’altra parte – assicura – quando c’è una guerra e le vittorie vengono ascritte solamente a una persona, a un gruppo, invece che a tutti quelli che vi hanno partecipato, i problemi e le reazioni fuori controllo sono dietro l’angolo”, dice con riferimento alla lotta di potere in corso a Mosca. “Ci vuole ancora un po’ di tempo per capire, due o tre giorni per rendersi conto se esiste una possibile soluzione nello scontro aperto tra il ministro della Difesa Shoigu e il capo di Wagner, Prigozhin”.

“A occhio, mi appare improbabile che Prigozhin possa arrivare fino a Mosca: sarebbe l’inizio della guerra civile. La mia impressione comunque è che si tratti di una questione prettamente interna alla Russia”, è la sua previsione.

A Mosca “al momento tutto sembra tranquillo, nonostante le notizie che arrivano dai mezzi d’informazione occidentali, e anche dai canali Telegram. Per ora le notizie sugli scontri a Rostov sul Don non sono confermate. Mi sembra di capire che si sia già individuata una soluzione”. Interpellato dall’AdnKronos Lanfranco Cirillo, l’imprenditore italiano con cittadinanza russa, conosciuto come l’architetto di Putin mostra un certo ottimismo, dopo le ultime vicende in Russia.

“D’altra parte – assicura – quando c’è una guerra e le vittorie vengono ascritte solamente a una persona, a un gruppo, invece che a tutti quelli che vi hanno partecipato, i problemi e le reazioni fuori controllo sono dietro l’angolo”, dice con riferimento alla lotta di potere in corso a Mosca. “Ci vuole ancora un po’ di tempo per capire, due o tre giorni per rendersi conto se esiste una possibile soluzione nello scontro aperto tra il ministro della Difesa Shoigu e il capo di Wagner, Prigozhin”.

“A occhio, mi appare improbabile che Prigozhin possa arrivare fino a Mosca: sarebbe l’inizio della guerra civile. La mia impressione comunque è che si tratti di una questione prettamente interna alla Russia”, è la sua previsione.

Al nome di Lanfranco Cirillo, l’imprenditore italiano con cittadinanza russa, conosciuto come l’architetto di Putin, viene spesso accostata la faraonica villa di Putin sul Mar Nero, a Gelendzik, con tanto di bunker e sotterranei a prova di atomica. “Per quanto riguarda il bunker della villa sul Mar Nero posso dire che sì, ero andato in vacanza a Positano, in un albergo che dispone di un tunnel con ascensore per l’accesso al mare, e ne fui colpito. Di lì nacque l’idea della discesa al mare nella villa…”, è la sua risposta all’AdnKronos che chiede se quello potrebbe essere in queste ore drammatiche per il Cremlino il rifugio del suo amico Vladimir Putin.

“Comunque – si affretta a sottolineare Cirillo – vorrei far rilevare che durante la Guerra fredda a Mosca sconto stati creati innumerevoli bunker atomici destinati a tutte le alte cariche dello Stato. Perciò non è certo necessario aggiungere tunnel sotterranei da duemila chilometri”-

Ucraina: padre Monge, ‘accantonamento di Putin non spiana strada per la pace’

Il domenicano, ‘fa più paura nucleare in mano a Prigozhin’

Un accantonamento di Putin non significherebbe automaticamente ”strada spianata” verso la pace. Dalla Turchia, padre Claudio Monge, domenicano a capo del Centro per il Dialogo interreligioso e culturale, osserva i fatti che coinvolgono Mosca con la rivolta di Prigozhin contro Putin. “La debolezza del re porta i capi delle legioni a sfidare il sovrano per prenderne il potere. Ma un, ancora remoto, accantonamento di Putin non significherebbe strada spianata verso la pace con l’Ucraina”, osserva via social il domenicano che mette in guardia: “Il nucleare in mano a Prigozhin fa più paura!“.

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