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Difesa: Bonelli (Avs), ‘Vannacci va radiato immediatamente dall’esercito’

“L’intervista rilasciata dal generale Vannacci oggi alla Repubblica conferma che non può più rimanere al suo posto. È evidente che...

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“L’intervista rilasciata dal generale Vannacci oggi alla Repubblica conferma che non può più rimanere al suo posto.

È evidente che le sue esternazioni sono inserite nel filone della nuova Cultura popolare meloniana: dalle parole di Valditara sul ruolo educativo dell’umiliazione, alle polemiche scandalizzate su Sanremo, alle dichiarazioni di Piantedosi sulla disperazione che non può giustificare i viaggi sui barconi, alla linea tenuta sulla mancata trascrizione dei figli di coppie omosessuali, la posizione sulle mamme detenute, i reati universali, siamo di fronte ad argomentazioni che cercano di consolidare questa maggioranza di governo, ma che distorcono la realtà e sono distanti anni luce dai reali problemi del Paese. Lo dimostrano, una volta di più, le parole del ministro Crosetto che, nell’annunciare l’avvio di un esame disciplinare, ha derubricato le affermazioni di Vannacci a semplici ‘farneticazioni’, sminuendone la gravità”. Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “Ribadisco che le affermazioni del comandante mettono in discussione la sua idoneità a dirigere l’Istituto geografico militare e la sua stessa appartenenza alle nostre Forze armate”.

“Per quanto riguarda, poi, le sue critiche sui cambiamenti climatici, suggerirei al generale Vannacci di consultare il suo collega, il generale Figliuolo, che attualmente si occupa di gestire, in Emilia Romagna, i danni causati proprio da eventi meteorologici estremi generati dalla crisi climatica. Vannacci dovrebbe essere denunciato e radiato immediatamente dall’Esercito, così da sgombrare il campo da ogni dubbio”, conclude Bonelli.

Zan (Pd) a Crosetto, ‘da Vannacci contenuti eversivi’

“Crosetto, come ministro della Difesa, anziché derubricare a farneticazioni le frasi di Vannacci, deve porsi il problema del perché un generale dell’esercito si sia sentito legittimato a pubblicare un saggio dai contenuti apertamente eversivi e incostituzionali. È un suo dovere”. Lo scrive in un tweet Alessandro Zan, deputato e responsabili diritti del Partito democratico.

Vannacci, ‘non mi rimangio nulla’

‘Lobby gay esiste – C’è stata la Shoah ma questo non configura la religione ebraica come protetta’

“Non mi rimangio nulla. Anche se alcune parti sono state travisate. Senza il contesto non si capiscono alcune cose. Esempio, quando scrivo che i gay non sono normali. Neanche io sono normale, essendo nelle forze speciali ho fatto cose che la gente normale non fa. Faccio dell’anormalità un vanto. E infatti scrivo che la normalità non è migliore o peggiore, ma se si parla di consuetudini c’è qualcosa che è normale e altro no. Asserire che una minoranza sia normale è una contraddizione”. Lo dice il generale Roberto Vannacci, già a capo dei paracadutisti della Folgore e oggi alla guida dell’Istituto geografico militare in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’.

L’omosessualità “la ritengo sovrarappresentata, addirittura è un vanto esserlo, non esiste una demografia precisa che ci dica quanti sono, ma il motivo della iper rappresentazione qual è? Qual è l’obiettivo?. – continua Vannacci – Il male non è l’omosessualità, ma rappresentare una realtà eccessiva. Sembra quasi che l’essere gay faccia salire gli ascolti e mi dà da pensare. Poi ho amici gay, nulla contro”.

C’è una lobby gay che guida l’informazione? “Ma secondo me sì, nulla viene fatto a caso. C’è qualcuno, un gruppo di pressione che opera. Comunque, sono per la libertà di espressione e anche contrario al fatto che ci siano categorie protette. Dire ‘gay di m.’ o ‘professore di m.’ è grave lo stesso. Perché dovrebbe essere diverso?. – prosegue Vannacci -Ho citato anche la legge Mancino, che non condivido, dire ‘ebrei di m.’ non è peggiore che dire ‘cristiani di m.’. Ho capito: c’è stata la Shoah, va bene, ma questo non configura la religione ebraica come protetta”.

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