mistero sulla borsa di borsellino
NEWS > 6 Ottobre
DUEMILA23

Borsellino: figlia Lucia, ‘buio istituzionale su vicenda sottrazione agenda rossa’.

Ancora polemiche sul caso Borsellino la figlia dichiara un buio nelle indagini. Un “buio istituzionale” avvolge “la vicenda della sottrazione...

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Ancora polemiche sul caso Borsellino la figlia dichiara un buio nelle indagini.

Un “buio istituzionale” avvolge “la vicenda della sottrazione dell’agenda rossa che aveva mio padre il giorno della strage”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia, è Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio. L’agenda, ha proseguito, “sarebbe stata una fonte inoppugnabile di informazioni”.

 ‘Per silenzio uomini istituzioni non si è risaliti a veri responsabili depistaggio’**

“Abbiamo constatato il silenzio e ‘i non ricordo‘ di molti uomini delle istituzioni che non ci hanno consentito risalire ai veri responsabili del depistaggio” e “ai mandanti ancora occulti”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia, è Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio.

La figlia Lucia, ‘non fu fatto esame dna sulla sua borsa’.

“Non sappiamo perché non fu fatto l’esame del dna sulla borsa di nostro padre, tenendo conto che l’esplosione non l’aveva distrutta”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia, è Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio. “Mi risulta che per la strage di Capaci venne fatta”, ha continuato aggiungendo che e a noi familiari “solo dopo 20 anni sono stati fatti i prelievi sanitari per eseguire questo esame: sapete che, dopo 20 anni, questo esame è inattendibile e non abbiamo avuto neppure l’esito”.

“Ci è stata consegnata in questi anni, per dirlo con le parole di mia sorella Fiammetta, la verità della menzogna. Nonostante tutto il nostro rispetto e la nostra fiducia nei confronti della magistratura e dell’apparato investigativo è stata massima e non è mai venuta meno”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione nazionale antimafia, è Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio, aggiungendo che “dopo tanto tempo non possiamo vederci negato, come figli, il diritto di porci e porre delle domande, di vederci chiaro dopo 31 anni di composto riserbo in cui ci è stata consegnata una verità della menzogna o una mancata verità”.

Borsellino: la figlia Lucia, ‘non siamo più disposti ad accettare verità senza riscontri’

“Qualunque ricostruzione dei fatti non può prescindere da riscontri documentali e testimonianze qualificate raccolte con rigore”. A dirlo, durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia, è Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio. “E’ passato troppo tempo dalla strage, ben 31 anni, e non siamo più disposti ad accettare verità che non rispondono a questo rigore”, ha continuare.

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