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La conquista della felicità e quella sintonia che lascia il segno nel romanzo di Riccardo Bertoldi

Ci sono fasi della propria vita in cui ci si ritrova a riflettere sulla direzione verso la quale stiamo procedendo....

IN QUESTO ARTICOLO

Ci sono fasi della propria vita in cui ci si ritrova a riflettere sulla direzione verso la quale stiamo procedendo.

Mille interrogativi e dubbi assillano la nostra mente che si sente inquieta e instabile.  Queste fasi sono caratterizzate da cambiamenti che tracciano solchi nel profondo e dalle quali non ci si può assolutamente redimere. Improvvisamente nuove consapevolezze ci fanno capire che nulla è come prima e che le risposte ai propri interrogativi sono custodite dentro la propria anima che scapita per essere ascoltata perché lì risiedono tutte le verità che spesso e volentieri per “quieto vivere” e per il proprio senso di responsabilità mettiamo a tacere.

È in questa condizione esistenziale che da troppo tempo si trova invischiata Rebecca, la protagonista di “Ovunque io sia” edito da Rizzoli, il nuovo romanzo del tanto acclamato Riccardo Bertoldi. Oramai quarantenne Rebecca ha un figlio che si appresta a trasferirsi in una nuova città per perseguire il proprio percorso universitario. In questa fase della sua vita si rende conto di non essere più innamorata più di Giacomo, suo marito. La verità più sconcertante è che si rende conto di non essere più felice perché non più in coerenza con i suoi desideri, ideali, passioni e sogni di quella Rebecca alla soglia dei vent’anni che era stata nell’estate in cui in Sardegna, in vacanza con le amiche, aveva conosciuto Tommaso, un ragazzo taciturno, sognatore e romantico.

Rebecca si ritroverà ad intraprendere un viaggio “a tu per tu” con sé stessa grazie al quale capirà tanto sulle sue scelte e decisioni che l’hanno condotta sino a quel tanto sofferto “punto di non ritorno” dal quale bisogna ripartire.

Un percorso di rinascita alla conquista della felicità

Attraverso il percorso di rinascita di Rebecca, il lettore si ritrova catapultato in un vero e proprio viaggio emozionante tra conquiste, sconfitte, tentennamenti, gioie, passioni, lacrime e sorprese, tutti gli ingredienti che rendono autentica e avventurosa la vita. “Ovunque io sia” è la storia di una donna che è alla ricerca di sé stessa per abbracciare a pieno la felicità, quella caratterizzata da cose semplici ed essenziali che fanno la differenza nel corso della propria esistenza.

L’esperienza di Rebecca ci fa riflettere su quanto amarsi e perseguire i propri sogni, anche quando inevitabilmente ci si ritrova a far fronte a doveri e responsabilità, ci fa vivere con una marcia in più.

Con questo romanzo Bertoldi invita i suoi lettori a non smettere mai di meravigliarsi cogliendo sfaccettature e sfumature della nostra quotidianità che spesso sfuggono perché siamo presi da mille impegni, problemi e responsabilità. Ci esorta a non tradire mai i propri ideali e desideri perché questo è un atto d’amore che rivolgiamo nei confronti di noi stessi e che inevitabilmente si ripercuote positivamente nei rapporti con i propri famigliari, amici, compagni di vita.

La sintonia che lascia il segno

Questo romanzo è anche una storia d’amore, quella tra Rebecca e Tommaso che seppur destinati a non stare insieme come una coppia ordinaria o tradizionale non possono fare a meno di sperimentare quella sintonia che tanto li mette in connessione creando una complicità inedita che nel corso della loro esistenza non proveranno con nessun altro.

Bertoldi ci insegna che la sintonia tra due anime è qualcosa di molto prezioso e che in un rapporto fa davvero la differenza. È una vera e propria rarità e quando la si prova è un evento unico e speciale che persiste nel tempo e che nemmeno le distanze potrebbero mai esaurirla. Un libro che arriva dritto al cuore e dona tanti imput per intraprendere un vero e proprio percorso di rinascita alla riscoperta del proprio mondo interiore.

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