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“L’Atterraggio di Filippo Turetta in Italia: In Manette per l’Omicidio di Giulia Cecchettin”

Atterrato a Venezia Filippo Turetta. Nella giornata del 25 novembre, l’aereo con a bordo Filippo Turetta è atterrato a Venezia,...

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Atterrato a Venezia Filippo Turetta.

Nella giornata del 25 novembre, l’aereo con a bordo Filippo Turetta è atterrato a Venezia, segnando un capitolo importante nella vicenda legata all’omicidio di Giulia Cecchettin. Partito puntualmente da Francoforte, il volo Cai ha portato con sé il sospettato, il cui arrivo è stato atteso con ansia dalle autorità italiane. La Polaria, all’aeroporto di Venezia, notificherà al giovane l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mettendo fine a una caccia internazionale guidata dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip).

Le accuse contro Turetta sono gravi, e il suo arresto è legato a una vicenda altrettanto inquietante. Un diciottenne è stato arrestato ad Aosta con l’accusa di aver minacciato la sua ex fidanzata minorenne con la frase scioccante: “Ti faccio fare la fine di quella là“, riferendosi chiaramente a Giulia Cecchettin. I genitori della giovane studentessa hanno allertato i carabinieri di Aosta dopo vessazioni, minacce e violenze subite dalla ragazza. Il giovane arrestato avrebbe continuato a molestarla con messaggi minatori, pedinandola davanti alla scuola e addirittura pronunciando una minaccia di morte, collegandosi tragicamente al recente femminicidio che ha scosso il Paese.

Mentre l’Italia si confronta con questa realtà cruda e dolorosa, il personale dello Scip ha svolto un ruolo chiave nel garantire che Turetta, principale indiziato nell’omicidio di Giulia Cecchettin, rispondesse alla giustizia. Partendo da Fiumicino e dirigendosi verso Francoforte, lo Scip ha coordinato l’estradizione di Turetta, sfruttando le reti di cooperazione internazionale e il Sistema d’Informazione Schengen-SIS. Grazie all’Unità Fast Italian, parte del network Enfast (European network fugitives active search team), lo Scip ha attivato collaborazioni transnazionali, coinvolgendo anche le autorità austriache.

Le attività investigative dello Scip hanno incluso il monitoraggio del giovane e del veicolo attraverso il SIS, con rilevamenti della targa in Austria. La collaborazione transfrontaliera ha accelerato l’emissione di un mandato di arresto europeo, dando inizio al processo di estradizione. L’unità Fast Italian ha lavorato in tandem con le autorità austriache, coordinando l’arresto e il successivo sequestro dell’auto coinvolta.

Lo Scip, come proiezione transnazionale del Dipartimento della pubblica sicurezza, svolge un ruolo cruciale nel facilitare lo scambio informativo ed operativo in materia di cooperazione di polizia a livello europeo ed internazionale. In stretto coordinamento con altre articolazioni del Dipartimento e con le forze dell’ordine italiane, lo Scip rappresenta un pilastro nella lotta contro la criminalità transnazionale, garantendo che i responsabili di atti gravi come l’omicidio di Giulia Cecchettin siano portati di fronte alla giustizia.

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