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Violenza su donne: Foti (Fdi), ‘Schlein e Landini condannino strumentalizzazioni piazza’

Montano le polemiche sulla violenza contro le donne, la destra attacca la Schlein e Landini. “Ieri un’onda fucsia ha attraversato...

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Montano le polemiche sulla violenza contro le donne, la destra attacca la Schlein e Landini.

“Ieri un’onda fucsia ha attraversato moltissime città italiane. In piazza tantissimi giovani, ma anche tanti papà e tante mamme. Tutti uniti dalla voglia di dire basta a una mattanza che sembra senza fine. Eppure, c’è chi ha pensato di strumentalizzare quelle piazze, quel moto di sdegno verso la violenza contro le donne che accomuna tutti noi, da destra a sinistra, per fini politici, per un tornaconto personale. Qualcuno che ha pensato di macchiare quell’onda con cori contro Israele e contro il governo e, ancora, di assaltare la sede di Pro Vita. Gesti indegni e irrispettosi soprattutto per quelle migliaia di persone che ieri chiedevano solo, al contrario, di fermare la violenza in tutte le sue forme. Schlein e Landini erano in quella piazza. Condannino senza se e senza ma i cori a favore di Hamas, lo stesso Hamas che ha usato gli stupri del 7 ottobre come una bandiera da sventolare contro il suo nemico e l’attacco alla sede di Pro vita. Perché le parole sono importanti e la logica dei due pesi e due misure di questa Sinistra merita di essere abbandonata. Almeno questa volta”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Tommaso Foti.

Barcaiuolo (Fdi), ‘aggressione sede Pro Vita rovina giornata di ieri’

“Purtroppo è un fatto che commentiamo spesso, ogni volta che un corteo con la presenza dei centri sociali passa davanti alla sede di Provita&Famiglia dobbiamo registrare una violenta aggressione alla stessa. I violenti attaccano senza neanche ricevere provocazioni, perché per loro tanto basta la sola esistenza di quel luogo di ritrovo per sentirsi legittimati a danneggiare i vetri e tirare oggetti contro la polizia impiegata a protezione non solo della sede di un’associazione, ma del sacrosanto diritto alla parola. Ci aspettiamo una ferma condanna da parte di Schlein e Landini, perché questi gesti vengono fatti anche con l’aggravante di macchiare una bella giornata come quella di ieri, dove un’autentica marea umana ha invaso Roma per dire basta alla violenza sulle donne”. Lo scrive in una nota Michele Barcaiuolo, senatore di Fratelli d’Italia.

Sisto, ‘no sdegno a tempo, va rivalutato valore della vita’

“Negli ultimi anni l’Italia ha conosciuto una serie di norme importanti contro la violenza sulle donne. Penso allo stalking, al revenge porn, al codice rosso e, da ultimo, alla legge Roccella. Ma è evidente che le norme, anche le più evolute, da sole non bastano. Serve la prevenzione, con percorsi formativi fin dalla più tenera età che insegnino non solo a rispettare il proprio interlocutore in tutte le sedi e in tutti i modi, ma a rispettare il valore della vita”. Così a Agorà, su Rai Tre, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

“Oggi sembra che la vita valga zero, e proprio il travolgimento del rispetto della vita è il dato più drammatico – ha proseguito -. Non è possibile che per un ‘no’ male incassato si uccida un’altra persona. Dunque norme moderne ed efficaci , sì, ma insieme alla prevenzione e alla formazione, a partire dalle Forze dell’ordine che raccolgono le denunce, fino ai magistrati e agli avvocati. Non possiamo limitarci allo sdegno ‘a tempo’, serve un impegno quotidiano, e di ciascuno di noi”, ha concluso.

Cesa (Udc), ‘servono regole su social, in Rete corpo femminile come oggetto’

“Scuola e famiglia, ma anche e soprattutto il ruolo dei social che vanno assolutamente regolati. Non è accettabile che in Rete ci siano dei video che inducano i ragazzi a considerare la donna come un oggetto. Bisogna sostenere la formazione e l’educazione dei giovani. Occorre che il rumore delle piazze continui a telecamere spente. E’ importante che anche i media facciano la propria parte”. Così il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa ospite di “Agenda”, su Skytg24.

Cattaneo, ‘politica affronti congiuntamente sfide culturali’

“Ieri, le piazze erano piene di manifestanti in molte città, con convegni e iniziative pubbliche che sottolineavano giustamente l’urgenza di combattere questa battaglia quotidiana. Tuttavia, nonostante gli sforzi intrapresi negli anni, questa deriva sembra difficile da arrestar ed emerge chiaramente che esistono ancora enormi problemi culturali. Per affrontare questi problemi, dobbiamo concentrarci sui luoghi educativi, come scuole, famiglie e istituzioni. È cruciale sforzarci di non dividere le forze politiche in questo contesto, ma di rimanere uniti per trasmettere messaggi chiari: il rispetto delle donne, la condanna della cultura maschilista e la promozione delle pari opportunità per tutti. Questo dibattito deve avvenire sia in Parlamento che nelle scuole e nelle famiglie, affrontando insieme le sfide culturali che persistono”. Così a Sky Agenda, Alessandro Cattaneo deputato e responsabile dei dipartimenti di Forza Italia.

Roccella, ‘corteo Roma occasione sprecata per motivi ideologici’

”Mi dispiace che la manifestazione di ieri di Roma” contro la violenza sulle donne, ”che poteva essere una grande occasione, sia stata sprecata per motivi ideologici, come ha sottolineato oggi una filosofa femminista, Adriana Cavarero. È stato grave inserire nella manifestazione la questione della Palestina”. Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella a Sky Tg24. “La mobilitazione delle donne non deve essere inquinata da ideologia e troppa partigianeria politica”, ha aggiunto.

Fratoianni a Roccella, ‘ideologia non è parola sporca’**

“Leggo che la ministra Roccella, parlando della manifestazione di ieri, una manifestazione oceanica e bellissima, ha detto ‘peccato, una grande occasione rovinata per ideologia’. Non si può. Per loro quando dici patriarcato sei ideologico. Cara Roccella, hai capito o no che il problema è proprio l’ideologia? Se ideologia è diventata una parola sporca è anche colpa nostra che a abbiamo contribuito a legittimarla questa cosa. Questa cosa che le idee sono un inciampo e un freno, anche basta”. Così Nicola Fratoianni, intervenendo in chiusura del terzo congresso di Sinistra Italiana che lo ha visto riconfermato all’unanimità nel suo ruolo di segretario nazionale.

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