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Il nuovo film di Dune arriva nelle sale. Perché è giusto vederlo al cinema?

Il prossimo 28 febbraio arriva nelle sale il sequel di Dune. Ecco perchè il film è un piccolo ma grande...

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Il prossimo 28 febbraio arriva nelle sale il sequel di Dune. Ecco perchè il film è un piccolo ma grande capolavoro della cinematografia di oggi

Una manciata di giorni appena per il grande ritorno di Dune. Il film diretto da Denis Villeneuve arriva nelle sale a quasi tre anni di distanza dal primo (e fulminante) capitolo della saga fantascientifica ispirata ai romanzi di Frank Herbert. Rinviato a più riprese a causa dello sciopero degli sceneggiatori e di attori che lo scorso anno ha fermato tutta l filiera di Hollywood, Dune – parte due è previsto nei cinema il prossimo 28 febbraio e, secondo le prime recensioni, ci troviamo di fronte a un vero e proprio capolavoro sotto tutti i punti di vista. Chi ha già avuto modo di vedere e apprezzare il primo capitolo, conosce molto bene le caratteristiche di Dune. Di fatti è un film unico, che unisce il “cinema alto e basso”, capace di miscelare l’azione più pura e sconsiderata a tutti i meccanismi di un racconto di formazione e agli intrecci di una saga familiare di altri tempi. E anche il secondo capitolo – che si appresta a tornare nelle sale – mostra fin da subito le sue ottime qualità. Al centro del racconto c’è l’ascesa della famiglia Atreides per l’egemonia sulla “spezia”, una sostanza psichedelica che conferisce il dono della premonizione e amplifica le capacità mentali, rendendo possibile l’utilizzo dei macchinari per il viaggio interstellare. Il giovane Paul, figlio di Leto, suo malgrado si trova nel bel mezzo di una battaglia che potrebbe cambiare le sorti della sua famiglia e delle altre casate coinvolte. Un film che non è affatto esente da difetti – a volte è molto prolisso e didascalico -, ma si riscatta quasi subito perché unisce l’intrattenimento a una storia intensa e profonda. Ma perché merita di essere visto al cinema senza se e senza ma?

Dune rievoca una delle saghe letterarie più celebri di sempre

Già negli anni ’80 – esattamente nel 1984 -, David Lynch ha provato a portare sul grande schermo tutta la saga di Dune, ma il film è stato un sonoro insuccesso. Villeneuve ha compiuto un vero e proprio miracolo perché è riuscito lì dove altri hanno fallito, portando al cinema tutta la pienezza del celebre romanzo di Frank Herbert. Pubblicato per la prima volta nel 1965, il libro è stato considerato uno tra i più bei romanzi di fantascienza di tutti i tempi. Ha vinto il premio Nebula e il premio Hugo. Di così grande successo che l’autore ha dato vita a un vero e proprio ciclo di storie ambiente nel pianeta sabbioso di Dune. 6 in tutti sono i romanzi della serie, l’ultimo risale al 1985 e ancora oggi sono un punto di partenza per tutti i lettori a cui piace immergersi in storie fantastiche ma per nulla banali. Con un tale impianto narrativo, è quasi impossibile rendere giustizia alla saga. Ma, per fortuna, il film di Villeneuve è l’eccezione che conferma la regola. È  stato diviso in due film così da poter spaziare in lungo e in largo nel magico mondo di Herbert.

Il film conferma il talento di Timotheé Chalamet

Lanciato da Chiamami col tuo nome, oggi il buon (e bel) Timotheè Chalamet è un vero e proprio astro nascente della nuova Hollywood. Ha appena 29 anni ma ha già preso parte a una serie di film che lo hanno consacrato nell’Olimpo del cinema. In Dune è il figlio di Leto Atreides e interpreta un personaggio in cerca di se stesso, fedele ai propri ideali e alla famiglia, e disposto a tutto pur di primeggiare sugli altri. Un ruolo di tutto rispetto che sembra essere cucito alla perfezione sulle solide spalle di Chalamet, il quale è stato capace di rendere giustizia al personaggio nato dalla fantasia di Herbert, portando al cinema (forse) una delle sue incarnazioni migliori.

Non è solo un film di fantascienza

Il genere dello sci-fi o della space-opera è molto di nicchia.  Non è facile immergersi in un universo barocco e decadente, tra spade laser, corse nello spazio e patti scellerati tra super-potenze. E, al cinema, ci sono molti esempi di saghe fantascientifiche (tranne rare eccezioni) che non hanno funzionato per questo motivo. Dune, però, va ben oltre gli stilemi del genere, proponendo una vera saga familiare in cui si parla di politica, di cultura, di società, di sogni e di aspirazioni. Un film che gioca con i suoi schemi per portare sul grande schermo un qualcosa di unico nel suo genere.

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