NEWS > 25 Febbraio
DUEMILA24

Da Oz a Nip/Tuck: le serie “perdute” da rivedere in streaming

Cosa c’è di bello da vedere in streaming? Qui una selezione delle serie tv “dimenticate” ma che hanno fatto la...

IN QUESTO ARTICOLO

Cosa c’è di bello da vedere in streaming? Qui una selezione delle serie tv “dimenticate” ma che hanno fatto la storia del piccolo schermo

Tra la fine degli anni ’90 e una buona parte degli anni 2000 – prima che ci fosse l’avvento della tv in streaming -, l’universo seriale americano ha investito molto sulla qualità dei suoi prodotti. Tanto è vero che, proprio in quel breve lasso di tempo, le serie tv hanno trovato largo consenso tra il pubblico. Non solo da parte delle tv gratuite – e ricordiamo, ad esempio, i fenomeni di Lost e di Desperate Housewives -, ma anche la tv via cavo si è fatta strada in un panorama affollato ma ancora poco competitivo. Con una maggiore libertà creativa e con la possibilità di sviscerare storie forti e dai temi poco convenzionali, è stata la tv delle reti satellitari che si è fatta promotrice di un nuovo modo di raccontare il mondo che abbiamo attorno. Diverse serie tv hanno trovato spazio nel cuore del pubblico e anche in quello della critica, tanto da essere amate e elogiate al pari di un film, e per un prodotto nato e concepito per il piccolo schermo era una grande vittoria. Oggi, però, quei piccoli cult che hanno segnato l’universo televisivo si sono persi in un mare agitato di canali digitali e piattaforme in streaming. Ma, per capire cosa è diventato il comparto televisivo all’epoca di una tv mordi e fuggi, è giusto riflettere sul nostro stesso passato. Qui di seguito ci sono cinque serie tv della “seconda età dell’oro” che andrebbero riviste senza se e senza ma.

Deadwood 

Il primo episodio risale al marzo del 2004. L’ultimo è del 2006 e fu proprio il canale della HBO (celebre per Sex and The City e Il Trono di Spade) a realizzare una serie western di ampio respiro. Creato da David Milch, lo show mescola personaggi realmente esistiti a eventi storici e inventati ambientando la vicenda in una terra senza legge e senza regole nell’America del 1876. La storia prende le fila due settimane dopo la battaglia del Little Bighorn, dove ebbe luogo la sconfitta del Generale Custer. Deadwood è una città che deve ancora nascere e che non è ancora riconosciuta dallo Stato, popolata da fuorilegge, prostitute e ogni sorta di criminale. In un luogo dove non vi sono leggi, l’unica che vale è quella del più forte. E troneggiare è Al Swearengen, uno dei pionieri e fondatori della città, padrone dell’unico saloon dove gestisce i suoi loschi affari. Sono stati prodotti ben 36 episodi, poi, a causa dello sciopero degli sceneggiatori del 2007, si decise di non rinnovare lo show per una stagione 4. È nel 2019, però, che è andato in onda un film tv che chiude degnamente le vicende. Candidata a ben 11 Emmy Award, ne ha vinti tre. Oggi la serie completa è su Paramount+.

The Shield

Cruda e spietata ma tecnicamente perfetta. Era il 2002 quando la serie The Shield ha fatto la sua apparizione sul canale cable della F/x – in Italia è arrivata solo nel 2004 in seconda serata su Italia Uno –, e da quel momento il genere crime non è stato più lo stesso. Ambientata nel dipartimento di Los Angeles, la serie è ideata e prodotta da Shawn Ryan e in parte è ispirata allo scandalo Rampart – dove oltre 70 poliziotti furono indagati per corruzione -. Narra di un distretto di polizia di un immaginario quartiere malfamato di Los Angeles, il Farmington, dove la giustizia deve fare quotidianamente i conti con la corruzione, la violenza e la mancanza di risorse. Protagonista è Vic Mackey che si muove tra le strade della città come un novello giustiziere, stringendo patti con criminali e boss della malavita solo per un puro tornaconto personale. Presto, quel castello si accartoccia su se stesso.  La serie è andata in onda per 7 anni per un totale di 88 episodi. Oggi è in streaming su Amazon Prime Video.

I Soprano

È stata definita la più grande opera della cultura pop americana. Amata per il suo stile cupo e velatamente ironico, apprezzata per aver regalato uno sguardo disamorato all’America di fine anni ’90, nel 2013 ha vinto il primato di “serie più bella di tutti i tempi”. Oggi è dibattuta a livello accademico ed è finita nei libri di studi televisivi proprio perché I Soprano è stata unica nel suo genere. In onda sulla HBO dal 1999 al 2007 – e qui in Italia su Canale 5 in seconda e terza serata –, ha raccontato le imprese di Tony Soprano e della sua famiglia. Lui è un boss italo americano che soffre di attacchi di panico, che da tempo non riuscire a gestire più i suoi traffici. Oltre a questo, la storia si concentra sui menage familiari e di coppia, fotografando la vita nel New Jersey. Premiatissima dal pubblico, oggi è disponibile in streaming su Now. Nel 2020 è stato anche realizzato un prequel che, però, non ha avuto lo stesso impatto della serie tv.

Nip/Tuck

In pochi sono a conoscenza di questa serie tv. O meglio, chi ha vissuto l’epoca della televisione pre-streaming sa di cosa stiamo parlando ma quel periodo è così lontano che il ricordo si è quasi offuscato. È stata, di fatto, la prima serie mai realizzata da Ryan Murphy – oggi il papà di American Horror Story -, e la prima che ha aperto una finestra sul mondo della chirurgia estetica con una storia brutale e per nulla corretta su una Los Angeles effimera e dove conta solo l’apparenza. Questa vicenda è stata racconta per 6 stagioni dal dottor Christian Troy e dal dottor Sean McNamara. Di così grande successo che ha vinto anche un Emmy come Miglior serie drammatica, entrando così nella storia della tv. Scomparsa dai radar per lungo tempo, tutti gli episodi sono disponibili su Amazon Prime Video.

OZ

Di sicuro non è una serie per stomaci deboli. Nonostante ciò, resta una tra le più belle produzioni mai realizzate per il piccolo schermo. In onda dal 1997 al 2003 sulla HBO – in Italia arriva solo nel 2000 -, la serie tratta in modo molto reale, crudo e violento dei detenuti all’interno del penitenziario di “Oswald” (Oz), ed in particolare di una sezione, “il quinto braccio”, meglio conosciuto come “Il Paradiso” dove sono detenuti uomini di diverse etnie e di estrazioni sociali.  Al centro del braccio vi è un enorme atrio, dove i detenuti passano la maggior parte della giornata. Dietro tutto questo si nascondono le operazioni malavitose di cui sono protagonisti la maggior parte dei detenuti: contrabbando, spaccio, abusi, risse e omicidi. Arrivata in sordina nel nostro paese, da qualche mese è disponibile in tutta la sua bellezza su Paramount+.

CONDIVIDI

Leggi Anche