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“La poesia è libertà”. Intervista a Paola Zandomenego

Percepire la mancanza di qualcosa o qualcuno è una condizione prettamente umana che ci sprona a creare. La mancanza può...

IN QUESTO ARTICOLO

Percepire la mancanza di qualcosa o qualcuno è una condizione prettamente umana che ci sprona a creare.

La mancanza può diventare una fonte inesauribile di ispirazione perché alimenta la fantasia e l’immaginazione.  Grazie ad essa molti sono gli artisti che si ritrovano a delinearla attraverso le loro opere che diventano memorabili perché sanno di eternità.

Ne abbiamo la piena conferma leggendo la racconta di poesie “In mancanza di…” di Paola Zandomenego, edita da Life Books. Nei suoi versi che evocano immagini, frammenti di ricordi ed emozioni intense rintracciamo fasi della nostra esistenza che è densa di incontri, sensazioni, rimpianti ed esperienze capaci di lasciare il segno del nostro cammino costellato da un passato che diventa nel presente l’occasione per imparare a vivere a pieno tutto ciò che la vita ci pone lungo il nostro cammino.

La poetica della Zandomenego è suggestiva. Ci conduce per mano verso un mondo da esplorare nel quale protagoniste sono le emozioni più vere veicolate da ricordi, immagini, profumi che durante il presente ci investono con intensità, senza un preavviso. “In mancanza di…”  si legge tutto d’un fiato e infonde vitalità e tanta positività spronandoci a non smettere mai di godere al massimo di ogni esperienze di vita.

In questa intervista la poetessa Paola Zandomenego ci racconta com’è nata l’idea di scrivere questa raccolta di poesie e cosa significa fare poesia al giorno d’oggi e come avvicinare ad essa le nuove generazioni.

Da dove trae l’ispirazione per i suoi versi poetici?

Traggo ispirazione dalla vita di ogni giorno, dalla magica quotidianità di un sorriso ricevuto, da un dono offerto, da un’emozione che mi avvolge, dalle storie della gente, anche quelle più dolorose a volte.

Per lei cosa significa fare poesia al giorno d’oggi in cui spesso e volentieri questo genere è considerato di nicchia?

Fare poesia significa andare oltre la parola, oltre l’idea che si insinua con dolcezza e forza tra simboli e significati che ciascun lettore vive attraverso le proprie esperienze. La poesia è libertà, un divenire intenso di sentimenti che appartengono al mondo e che solo l’amore è in grado di generare.

In mancanza di … induce il lettore a riflettere sul fatto che spesso la mancanza di qualcosa diventa un input creativo per mettere nero su bianco le proprie emozioni più vere. Per lei cosa significa “sentire la mancanza”.

La mancanza… è un’accezione antica quanto il mondo, l’assenza di qualcuno o qualcosa che abbiamo perduto ma che continua in noi, come un rito magico capace di ritrovare un ricordo, un’emozione, la memoria del tempo.

Nelle sue poesie si fa spesso riferimento ad un tempo passato che viene rielaborato nel presente. Che ruolo ha il passato nella nostra esistenza?

Il passato ci accompagna nel presente, ma per ritrovare la sua energia creativa dobbiamo ritrovare i desideri più nascosti e trasformarli in futura linfa vitale, per noi e per chi amiamo.

Da cogliere è il senso dell’eterno che l’arte e, in questo caso la poesia è in grado di donare alle emozioni umane. Che rapporto ha la poesia con il tempo e l’eternità?

Un rapporto simbiotico direi. Un legame indissolubile: le parole sono eterne, come i colori e i profumi dell’Universo, anche se a volte possono fare male.

Quanto di Paola Zandomenego è possibile rintracciare nel suo libro?

 Rispetto al precedente libro di poesie, questi versi sono profondamente autobiografici. Parlano della mia infanzia, dell’adolescenza, della mia famiglia e dell’amore…

Lei nella vita di tutti i giorni è un’insegnante. Come avvicinare le nuove generazioni al mondo della poesia?

I ragazzi di oggi hanno bisogno di dialogare tra loro e principalmente con sé stessi; la poesia può offrire diversi stimoli e spunti di riflessione per “crescere” in un mondo che non sa più esprimere emozioni positive. Il primo strumento è la lettura, il secondo la fantasia, il terzo è la voglia di mettersi in gioco. Sono gli insegnanti a fare la differenza.

 Progetti futuri…

 Un libro di poesie e un altro lavoro, iniziato da poco, di cui però non posso ancora parlare.

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